TRIESTE – Il porto di Trieste accelera sui due principali interventi infrastrutturali: la stazione ferroviaria di Servola e l’espansione del Molo VIII, con aggiornamenti su iter autorizzativi, tempistiche e coperture finanziarie.

Per Servola, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale prevede la riapertura della gara entro fine maggio, subordinatamente alla definizione di una soluzione sul cronoprogramma. L’opera, finanziata con 180 milioni di euro a valere sul Piano nazionale complementare al PNRR, era stata oggetto di revoca della procedura nell’aprile 2025 per l’impossibilità di rispettare la scadenza del 2026 prevista dai fondi.

«Il progetto è finanziato con 180 milioni del PNC che abbiamo in cassa, con il vincolo però di realizzare l’opera entro il 2026”, ha precisato il presidente dell’Autorità portuale, Marco Consalvo, evidenziando come la revoca della gara sia stata necessaria per evitare il rischio di perdita delle risorse. “Se troveremo una soluzione per posticipare questa data, saremo in grado di riaprire la gara nell’arco di un mese, entro fine maggio».

L’ipotesi attualmente in esame riguarda il differimento della data di fine lavori e la conseguente rimodulazione delle coperture finanziarie su annualità successive, nel rispetto delle regole europee. Su questo punto è in corso un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato l’impegno istituzionale sul dossier: «Il ministro dei Trasporti è pienamente consapevole dell’importanza di questa iniziativa e stiamo lavorando col Mef per riuscire a trovare una soluzione». Il nodo, ha aggiunto, è «far traslare i finanziamenti dell’opera alle annualità successive», operazione che richiede nuove coperture, in quanto «le regole europee non permettono di utilizzare automaticamente le risorse non spese nell’anno successivo».

In parallelo, prosegue l’iter del Molo VIII. Il progetto di espansione è attualmente in fase di Valutazione di Impatto Ambientale al ministero dell’Ambiente, nell’ambito della conferenza dei servizi avviata nel mese di aprile. L’obiettivo indicato dall’Autorità di sistema portuale è l’assegnazione della gara entro la fine dell’anno, «forse qualche mese prima», come dichiarato da Consalvo.

«Si tratta di un intervento inserito tra i principali progetti strategici nazionali, già nella programmazione PNRR e PNC», ha aggiunto il presidente dell’Authority, sottolineando le interlocuzioni in corso con il MIT e con il ministro Matteo Salvini, oltre che con il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, per la definizione del quadro temporale complessivo.

Consalvo ha inoltre ribadito la connessione funzionale tra le due opere: «Senza Servola, il Molo VIII perderebbe una componente essenziale della sua funzionalità» e ha definito l’espansione del molo un «progetto strategico fondamentale di sviluppo», precisando che, in assenza del nodo ferroviario, si configurerebbe come «un’infrastruttura zoppa».