TRIESTE – Fincantieri rafforza la propria presenza nel Mediterraneo con un nuovo progetto industriale in Albania. Firmato a Tirana l’accordo con KAYO per la creazione di una joint venture attiva nella costruzione e manutenzione di unità navali, con un piano che prevede circa 10 navi entro il 2030.
L’intesa è stata sottoscritta nella capitale albanese, Tirana, alla presenza del primo ministro Edi Rama e del ministro della Difesa Ermal Nufi. A firmare sono stati l’amministratore delegato di Fincantieri Pierroberto Folgiero e quello di KAYO Ardi Veliu.
La nuova società sarà controllata al 51% da Fincantieri e al 49% da KAYO. L’obiettivo è sviluppare capacità cantieristiche locali per la Marina albanese, con attività che includono sia la costruzione sia la manutenzione delle unità. Sul mercato interno la joint venture opererà come prime contractor, mentre per l’export Fincantieri manterrà questo ruolo per navi sotto gli 80 metri.
Il progetto prevede anche il rilancio del cantiere di Pashaliman, vicino a Valona, destinato a diventare il principale sito produttivo. L’iniziativa punta a modernizzare l’infrastruttura esistente e a integrarla nella rete industriale del gruppo italiano. Il piano industriale 2026-2030 stima un fabbisogno di circa 10 unità, in linea con la domanda prevista nel segmento delle Offshore Patrol Vessel, navi di pattugliamento costiero di dimensioni medio-piccole. La joint venture potrà anche intercettare opportunità sui mercati internazionali, sfruttando il posizionamento geografico e le competenze tecnologiche di Fincantieri.
L’operazione rappresenta l’evoluzione di un percorso avviato nel 2025 con la firma di due memorandum of understanding tra le parti. La finalizzazione della joint venture resta subordinata alle consuete condizioni sospensive.




