TRIESTE – Due nuove navi ro-ro progettate a Trieste segneranno un passo avanti su flessibilità operativa ed efficienza energetica nel settore.
Il 6 marzo è stato completato il contratto per la progettazione di base di due unità Ro-Ro da 200 metri per l’armatore Stena RoRo. L’accordo coinvolge la società triestina NAOS Ship and Boat Design e il cantiere cinese China Merchants Shipbuilding Industry Group Weihai Shipyard.
Il progetto punta su una piattaforma definita “flessibile”, pensata per adattarsi a diverse configurazioni operative. La versione iniziale prevede tre ponti di carico e una capacità di circa 3.500 metri lineari di corsie da 3 metri. Sono già allo studio varianti con quattro ponti e un allungamento dello scafo di 13,5 metri, che porterebbero la capacità fino a circa 5.200 metri lineari di trailer.
Stena RoRo ha già ordinato le prime due unità, mantenendo un’opzione per ulteriori quattro navi e per le versioni alternative del progetto. La decisione dovrebbe arrivare nei prossimi mesi.
Il rapporto tra l’armatore svedese e il cantiere di Weihai è consolidato: negli ultimi dieci anni sono state costruite 17 navi. Anche due unità recenti, Stena Futura e Stena Connecta, portano la firma progettuale di NAOS.
Dal punto di vista tecnico, il progetto introduce un elemento rilevante per il settore. Le nuove unità sono infatti progettate per rispettare la fase 3 dell’EEDI (Energy Efficiency Design Index), lo standard internazionale più stringente in materia di efficienza energetica per le nuove costruzioni navali. Secondo quanto indicato, si tratterebbe delle prime navi Ro-Ro al mondo a raggiungere questo livello.




