TRIESTE – Il porto di Ravenna chiude il primo trimestre in crescita, ma il quadro resta incerto per l’evoluzione della crisi internazionale.

I container chiudono comunque i primi tre mesi in leggero aumento, con oltre 53 mila Teu (+0,1%) e una crescita dell’1,2% delle merci. Molto positivo il comparto ro-ro, con quasi 17 mila trailer (+4,6%) e un aumento del 7,5% delle merci.
In controtendenza il traffico Ro-Ro sulla linea Ravenna-Catania, con i trailer in crescita del 4,6% e le merci trasportate del 15,7%.
Guardando al trimestre, il porto mantiene un equilibrio complessivo positivo. Crescono i concimi (+20,5%) e soprattutto i petroliferi (+63,8%), sostenuti anche dalle attività legate al rigassificatore. I materiali da costruzione restano stabili.
In calo invece agroalimentari liquidi (-16,6%) e solidi (-4,5%), prodotti chimici liquidi (-40,6%) e prodotti metallurgici (-17,9%), nonostante il buon risultato registrato a marzo.

Limitato il traffico crocieristico: a marzo sono arrivate quattro navi con 183 passeggeri, per un totale di cinque toccate e 280 passeggeri nel trimestre, tutti in transito.

«I dati a consuntivo del mese di marzo consentono di chiudere il primo trimestre ancora con un segno positivo rispetto all’anno record del 2025 – ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo – . Nonostante questo risultato, se non si giungerà presto ad una risoluzione dell’attuale profonda crisi internazionale, i contraccolpi negativi non tarderanno a interessare il tessuto industriale e con esso i porti di accesso delle materie prime e delle merci. Uno dei punti di forza del porto di Ravenna è di essere un porto multipurpose; questo ci ha permesso di crescere anche nel primo trimestre grazie al bilanciamento tra le differenti tipologie di merce riferibili a diverse dinamiche di mercato. Ma se nelle prossime settimane i mercati internazionali non riusciranno a sbloccarsi, temo che dovremo registrare un rallentamento dei traffici anche nel nostro porto».