TRIESTE – Dati in leggero calo, ma senza situazioni che parevano essere drammatiche per il porto di Trieste nei primi nove mesi del 2025.

Con 43,9 milioni di tonnellate di merce movimentata, lo scalo del Friuli Venezia Giulia registra un calo dello 0,62% tra gennaio e settembre, se paragonati ai 44,1 milioni dello stesso periodo del 2024.
Più preoccupante la questione relativa ai container, dopo i pesanti cali registrati dal Molo VII, soprattutto a causa della mancata prosecuzione dell’alleanza 2M tra Maersk e Msc (proprietaria all’80% del terminal a Trieste). Complessivamente, quindi considerando anche i contenitori sbarcati e imbarcati da Maersk alla Piattaforma logistica e quelli che viaggiano su Ro-Ro dalla Turchia, il calo è del 16,79% con 515.508 Teu.

Non è detto però che, entro fine anno, la situazione – pur essendo ormai certo il segno meno alla conclusione del 2025 – non sia migliore di quella preventivata nei mesi scorsi.
Posto che la gran parte delle perdite sono legate ai trasbordi verso Porto Marghera, il recente arrivo di nuove navi Msc (da circa 15.000 Teu) a Trieste marine terminal lascia ben sperare. Al momento non è dato sapere se si tratta di toccate spot o se in qualche modo il flusso (in prima battuta destinato a Gioia Tauro) proseguirà nei prossimi mesi. Già ad ottobre però, si dovrebbe verificare una piccola ripresa. Il tutto, in attesa di un nuovo servizio diretto dal Far East, sempre a carico di Msc. Servizio del quale, al momento, non hanno notizie ma che potrebbe essere istituito nei primi mesi del 2026, soprattutto se la situazione in Mar Rosso (Golfo di Aden) dovesse migliorare con la sospensione degli attacchi alle navi commerciali da parte degli Houthi dallo Yemen.

Ottimo, invece il risultato dei Ro-Ro che viaggiano lungo l’Autostrada del mare con la Turchia. Qui la crescita è decisa, con un +9% in peso e +7% per il numero di veicoli. I dati si inseriscono nella battaglia in corso tra DFDS e Grimaldi per l’utilizzo delle banchine a disposizione, con l’armatore italiano che ha accusato i danesi di concorrenza sleale (senza ricevere risposta alle accuse) e con l’intenzione dello stesso Grimaldi (dichiarata sulla stampa locale) di voler sviluppare i collegamenti e forse di cercare una banchina in gestione. Nel frattempo, proprio Grimaldi ha aggiunto una nave al servizio che tocca la Piattaforma logistica.
Buona anche la crescita delle rinfuse liquide, sostanzialmente legate ai traffici di petrolio della Siot, che con un +2% confermano un importante trend positivo, che vale più di 31 milioni di tonnellate per lo scalo del Friuli Venezia Giulia, sempre nei primi nove mesi del 2025.