TRIESTE – L’Autorità di sistema portuale di Trieste ha chiesto l’avvio della Valutazione di impatto ambientale per gli interventi che trasformeranno l’ex Ferriera di Servola nel nuovo polo logistico dello scalo.
Nel progetto anche l’ipotesi di sviluppo del futuro Molo VIII, che non è però compreso nella procedura.
Il progetto di fattibilità tecnico economica denominato “Estensione delle infrastrutture comuni per lo sviluppo del Punto franco nuovo nel porto di Trieste – Fascicolo A” è relativo alla realizzazione delle opere strategiche a terra necessarie per trasformare l’area portuale a sud di Trieste e convertirla a logistica portuale multimodale. Il progetto rientra tra gli interventi strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e in particolare tra quelli finanziati dal Piano Nazionale Complementare (PNC). A queste opere a terra, finanziate con fondi del PNC, sono correlate delle opere complementari che comprendono interventi a mare (realizzazione del nuovo terminal container Molo VIII; cassa di colmata) e ulteriori interventi a terra (opere ferroviarie su asset RFI e rampa di accesso all’area Arvedi), che dovranno essere finanziati nell’ambito di altre procedure.
Per questo motivo, il progetto di riconversione dell’area portuale è stato declinato con suddivisione in due distinti fascicoli A e B.

Il Fascicolo A – oggetto della procedura VIA – riguarda per l’appunto opere a terra.
1. Messa in Sicurezza Permanente (MISP) delle aree oggetto di intervento su proposta di Logistica Giuliana, concessionario e firmatario dell’Accordo di programma 2020 per la bonifica e la riqualificazione produttiva dell’ex Ferriera, in attesa di approvazione del progetto.
L’intervento comprende il capping superficiale e la realizzazione lungo il perimetro di monte di una barriera idrogeologica, che si va a chiudere sul barrieramento fronte mare in corso di realizzazione da parte del Commissario straordinario di cui Invitalia è soggetto attuatore.
2. Stazione ferroviaria commerciale Nuova Servola, connessione alla Grande Viabilità Triestina e altre opere viarie: la Stazione Nuova Servola, cuore dell’intervento, si sviluppa in parte nelle aree già oggetto di MISP e in parte nelle aree dell’attuale Scalo Legnami, e comprende la realizzazione di un fascio binario per gli arrivi e partenze composto da 10 binari con modulo di stazionamento di 750 m connesso alla linea ferroviaria Campo Marzio – Aquilinia. Per la realizzazione del nuovo complesso ferroviario si dovranno prevedere opere strutturali di rilievo, tenendo conto delle differenti quote altimetriche su cui dovranno essere impostate le parti componenti.
Al fine di garantire l’accesso rapido e diretto alle aree portuali, nonché alla serie di attività industriali già insediate nelle aree limitrofe, onde evitare che i flussi dei mezzi pesanti vadano ad intasare ulteriormente le arterie urbane, è stato necessario progettare poi una nuova connessione con la Grande Viabilità Triestina. Il collegamento alla GVT avviene per tramite di 4 rampe indipendenti ( 2 da/per Trieste e 2 da/per Muggia) che si staccano dall’asse viario principale e convergono poi su un impalcato posto a cavallo del fascio di binari.
3. Edifici pubblici funzionali al Porto di Trieste. La realizzazione di una serie di nuovi edifici, identificati in Dogana-Guardia di Finanza e Security, Posto di Controllo Frontaliero (PCF) e nuovi gates doganali si rende necessaria al fine di esercitare le opportune forme di controllo sulle operazioni portuali, atteso che le stesse subiranno un notevole incremento a seguito della messa in funzione della nuova stazione.
Al fine di valorizzare il patrimonio di archeologia industriale rappresentato dalla Ferriera è prevista poi la riqualificazione in museo della preesistente palazzina direzionale sul colle di Servola. L’intervento include opportuni adeguamenti strutturali e architettonici nell’ottica di una futura messa a punto di spazi espositivi.

Il Fascicolo B contiene, invece, le opere di sviluppo complessivo, non oggetto di richiesta di autorizzazione ma fondamentali per la comprensione del contesto di inserimento.

FASCICOLO B: opere di sviluppo complessivo non oggetto di richiesta di autorizzazione:
4. Cassa di colmata
5. Molo VIII
6. Rampa Arvedi
7. Opere su asset RFI

La planimetria delle opere, compreso il futuro Molo VIII.

 

Il progetto del futuro Molo VIII.

Il progetto del futuro Molo VIII.