TRIESTE – Arriva il via libera definitivo ai finanziamenti per il progetto della Stazione ferroviaria di Servola. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che sblocca circa 200 milioni di euro destinati agli interventi infrastrutturali nell’area del porto di Trieste, garantendo così la copertura finanziaria delle opere previste.

La firma rappresenta un passaggio decisivo per uno dei principali progetti di sviluppo dello scalo e quindi del sistema logistico del Friuli Venezia Giulia. Le risorse consentiranno di dare continuità agli investimenti programmati nell’area dell’ex Ferriera (stabilimento siderurgico), destinata a diventare uno dei principali poli per il potenziamento della capacità ferroviaria e intermodale del porto.

La gara per la progettazione e l’esecuzione delle opere era già stata avviata e poi bloccata per timore (in realtà certezza) non non concludere le opere entri i tempi imposti dal Fondo complementare al Pnrr.
Il decreto (la cifra è in realtà di 199,6 milioni di euro) comprende i 180 milioni originari e 19 milioni per coprire l’aumento dei costi.

Attualmente, tramite provvedimento dell’Autorità portuale, la scadenza per la partecipazione al bando è stata fissata al 30 luglio. Dopo la necessarie verifiche, il vincitore della gara sarà scelto entro ottobre, salvo ricorsi, sempre possibili in questo genere di bandi. I lavori, nella migliore delle ipotesi, dovrebbero partire nei primi mesi del 2027.
De progetto fa parte anche lo svincolo per il collegamento alla Grande Viabilità, che consentirà ai camion di avere accesso diretto al terminal di HHLA PLT Italy.

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha sottolineato come il decreto garantisca le risorse necessarie ai progetti strategici della piattaforma logistica regionale, evidenziando il risultato della collaborazione tra Governo, Regione e Autorità di sistema portuale. Secondo il governatore, il provvedimento rafforza il ruolo del Friuli Venezia Giulia come snodo dei traffici internazionali e offre certezze agli investimenti programmati, con ricadute positive sull’economia e sull’occupazione regionale.