TRIESTE – È tornata al proprio posto, pronta a riprendere l’attività, la nave FSRU LNG Croatia, cuore del terminale di rigassificazione sull’isola di Veglia (Croazia) a breve distanza dal porto di Fiume.
Dopo cinque anni di funzionamento e 126 metaniere servite, la nave aveva lasciato l’isola il 25 agosto per dirigersi verso il cantiere turco Kuzey Star. Qui è stato installato un modulo addizionale di rigassificazione, nell’ambito del programma di upgrade che prevede anche la manutenzione programmata e il rinnovo quinquennale della classe.
L’intervento è servito ad aumentare l’affidabilità e la sicurezza dell’approvvigionamento di gas naturale non solo per la Croazia, ma anche per Slovenia, Ungheria e gli altri Paesi dell’Europa centrale e sudorientale, collegati alla rete di trasporto. Dal gennaio 2021 il terminale ha gestito 17,7 milioni di metri cubi di GNL scaricati e rigassificati, pari a 10,7 miliardi di metri cubi di gas naturale inviati alla rete nazionale, oltre a 545 carichi su camion.

Il progetto di potenziamento, dal valore complessivo di 46,1 milioni di euro, è cofinanziato da LNG Hrvatska e da un contributo di 25 milioni concesso dal ministero dell’Economia croato nell’aprile scorso. L’obiettivo è portare la capacità del terminal da 2,9 a 6,1 miliardi di metri cubi annui, in due fasi che coinvolgono anche il potenziamento delle infrastrutture di trasmissione gestite da Plinacro. Il nuovo modulo (con capacità massima di 250.000 m³/ora) è stato fornito da Wärtsilä Gas Solutions, che ha affidato la costruzione al cantiere cinese Nantong CIMC SOE.