TRIESTE – Il porto di Trieste, l’area gestita dall’Interporto e sullo sfondo possibili sviluppi dei rapporti con l’Egitto.
Questi i temi della visita allo scalo del Friuli Venezia Giulia, nei giorni scorsi, dell’ex presidente dell’Autorità di sistema portuale e oggi presidente di Technital, Zeno D’Agostino.
La società con sede a Verona è specializzata in servizi di ingegneria per grandi opere, e in consulenze per pubbliche amministrazioni ed enti privati. La tappa di Trieste faceva parte di un tour tecnico, con una delegazione egiziana di esponenti del Governo legati al ministero dei Trasporti e dell’ente che si occupa dello sviluppo degli interporti, attraverso i principali hub logistici italiani: Interporto Bologna, Interporto Quadrante Europa (Verona) e Interporto Campano.
A Trieste, la delegazione è stata ospite del terminal Ro-Ro gestito da Samer Seaports, dal quale parte il recente collegamento con lo scalo egiziano di Damietta. «Un momento importante di dialogo, particolarmente prezioso per il futuro sviluppo della nostra linea su Damietta» lo ha definito il management locale di DFDS.
D’Agostino, che a Trieste ricopre ancora la carica di presidente di Coselag (il Consorzio impegnato nel far dialogare porto e industria), ha anche visitato l’area di FreeEste e il nuovo stabilimento di Innoway per la produzione di carri ferroviari.
Sullo sfondo delle visite, possibili collaborazioni proprio con l’Egitto, anche se, al momento, sembra trattarsi solo dell’avvio di colloqui per ipotizzare sviluppi di business. “Rafforzare il legame tra i due Paesi ed esplorare nuove opportunità di sviluppo infrastrutturale e logistico in Egitto, ispirandosi a modelli operativi italiani” ha scritto Technital.




