TRIESTE – Due imbarcazioni abbandonate e oltre 157 tonnellate di rifiuti speciali sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza nella laguna di Venezia, nell’ambito di un’attività di controllo ambientale coordinata dalla Procura della repubblica.
L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa Navale di Chioggia in un’area demaniale in concessione a una società privata, situata nelle vicinanze dell’Oasi di Valle Averto, area naturalistica gestita dal WWF che si estende per circa 200 ettari.
Grazie a ricognizioni aeree effettuate con un elicottero del Reparto Aeronavale di Venezia sono state individuate quattro imbarcazioni in ferro, tra cui tre vaporetti e una motonave fluviale. I successivi controlli hanno evidenziato il grave stato di degrado di due unità. Particolarmente critica la situazione di una motonave lunga 35 metri, costruita nel 1962 e originariamente destinata a lavori di escavo e trasporto materiali. Il mezzo, semiaffondato a causa della corrosione dello scafo, risultava inutilizzato e in stato di abbandono. A bordo erano ancora presenti due motori dai quali fuoriuscivano idrocarburi nelle acque lagunari, con potenziali rischi per l’ambiente.
Un secondo natante, un vaporetto di proprietà privata, è stato invece trovato in condizioni tali da essere utilizzato come deposito incontrollato di rifiuti speciali, configurando una vera e propria discarica abusiva.
Secondo gli accertamenti preliminari, le imbarcazioni sarebbero state abbandonate intenzionalmente per evitare i costi legati al corretto smaltimento. Le indagini hanno portato all’identificazione di due persone, denunciate all’autorità giudiziaria.




