TRIESTE – Con il bonus per il refitting o la demolizione delle unità da diporto, la Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione un bonus a chi possiede una barca datata e desidera riportarla a nuova vita o smaltirla correttamente.
La Giunta regionale, inaffti, ha approvato il “Bando per la concessione di un bonus per il refitting e la demolizione di unità da diporto ai sensi dell’articolo 9 della legge regionale 3 dicembre 2024 n. 11 (Sviluppo, promozione e primo supporto finanziario del settore nautico regionale)” per l’anno 2025.
La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 75% della spesa sostenuta, a favore di privati, imprese, associazioni e Comuni, per il refitting (la ristrutturazione e l’ammodernamento delle imbarcazioni) di unità da diporto con oltre vent’anni di vita e possedute da almeno due anni oppure il loro smaltimento. Il bando è stato strutturato attraverso un procedimento a sportello e le domande potranno essere inoltrate dal 4 settembre al 6 ottobre 2025, attraverso il sistema di Istanze online (Iol) della Regione.
L’amministrazione regionale ha stanziato 260.000 euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, per un totale di 780.000 euro, dedicati esclusivamente alla misura per il refitting e la demolizione, all’interno di una manovra triennale più ampia da 3,7 milioni di euro per lo sviluppo della nautica regionale. Come già anticipato nei mesi scorsi, il bonus per il refitting parte da 3.000 euro per le unità fino a 5 metri e aumenta di 500 euro per ogni metro ulteriore fino a raggiungere un massimo di 15.000 euro, calcolato proporzionalmente anche per le frazioni di metro. Per quanto riguarda invece la demolizione, il contributo parte da 2.500 euro per le unità fino a 10 metri, con un incremento di 250 euro per ogni metro oltre i 10, fino al massimo di 8.000 euro e anche in questo caso è prevista la proporzionalità per le misure intermedie.
Il bando è aperto alle persone fisiche residenti in Friuli Venezia Giulia e ai soggetti giuridici con sede o unità operativa sul territorio regionale (purché possiedano il natante da almeno due anni alla data di presentazione della domanda) e anche ai Comuni che intendono procedere alla demolizione di imbarcazioni abbandonate, comprese quelle a remi e i relitti.
Tra le spese ammissibili per il refitting figurano quelle sostenute dal 1 gennaio 2025 per lavori su impianti elettrici, idraulici e meccanici, falegnameria, riverniciature, trattamenti anti-osmosi, rifacimento dello scafo, sostituzione di componenti strutturali e di arredo, tappezzerie, vele, tendalini e cordami. È ammesso anche l’acquisto di mobilio e attrezzature tecnologiche. Per i privati, in caso di interventi eseguiti in economia su natanti non immatricolati, sono finanziabili le sole spese per i materiali, purché congrue e documentate.
Per quanto riguarda la demolizione, anche in questo caso sono considerate ammissibili le spese sostenute dal 1 gennaio 2025, inclusi i costi di recupero e smaltimento e le amministrazioni comunali possono richiedere il contributo per più imbarcazioni.
Slitta invece al 1 ottobre 2025, il termine per richiedere le agevolazioni destinate all’acquisto di motori elettrici nella nautica da diporto in sostituzione di propulsori endotermici.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha concesso un’ulteriore proroga per la presentazione delle domande, che andranno inviate entro le ore 12.00 del 1 ottobre tramite la piattaforma gestita da Invitalia. La misura, introdotta con la legge 206/2023, è rivolta sia ai proprietari di imbarcazioni immatricolate sia a quelli di natanti non registrati, identificabili tramite la Dichiarazione di costruzione o importazione (DCI) rilasciata online da Confindustria Nautica.
Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili, con tetti pari a 8.000 euro per le persone fisiche e a 50.000 euro per le imprese. I valori unitari variano: 2.000 euro per motori fuoribordo con batteria integrata (tra 0,5 e 12 Kw), 10.000 euro per entrobordo, entrofuoribordo, POD o fuoribordo con batteria esterna. Le somme sono erogate in un’unica soluzione al termine dell’acquisto.




