TRIESTE – Nuovo rinvio per il marina di Porto Baross a Fiume: il completamento dell’opera è stato posticipato tra il 2028 e il 2029, ben oltre le scadenze iniziali.
Alla base dei ritardi ci sono vincoli conservativi, complessità burocratiche, incertezze sulle concessioni e l’aumento dei costi. Il progetto, considerato strategico per il rilancio urbano e turistico della città, resta ancora in fase iniziale.
Secondo le ultime decisioni del Governo croato, il termine per la conclusione e l’ottenimento della licenza d’uso è stato fissato a maggio 2029, anche se il concessionario ACI Gitone prevede di chiudere i lavori entro fine 2028. Intanto, è stato firmato un nuovo addendum con il Comune di Fiume che proroga al giugno 2026 la documentazione tecnica e al giugno 2028 la fine degli interventi infrastrutturali collegati.
in particolare per il recupero di edifici storici come il magazzino 40. A questi si aggiungono ostacoli tecnici, come la complessa mappatura delle reti urbane, e fattori economici, tra cui inflazione e rincaro di materiali ed energia. Sul progetto pesa anche il nodo delle concessioni: molte strutture ACI sono in scadenza nel 2030 e l’incertezza sulla proroga limita la capacità di investimento e accesso al credito. Una decisione governativa è attesa nei prossimi mesi.
Nel frattempo, lievitano i costi: dai circa 49-50 milioni di euro inizialmente previsti, le stime più recenti superano già gli 80 milioni. Il marina sorgerà su un’area di oltre 100mila metri quadrati, con circa 230 ormeggi, parcheggi e servizi urbani, e dovrebbe generare circa 130 posti di lavoro. Pensato come uno dei progetti chiave per trasformare il waterfront cittadino e sviluppare il turismo nautico, il marina aprirà anche alla cittadinanza con spazi pubblici e accesso al lungomare. T




