TRIESTE – È andato deserto il bando di Interporto Centro ingrosso Pordenone per affidare la gestione del terminal ferroviario.
Neanche la stessa Hupac, attuale gestore, si è presentata e, contattata per un commento, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
Nel frattempo, il Gruppo svizzero è in “proroga tecnica” per un anno, dopo l’attivazione della clausola da parte dei vertici di Interporto Pordenone. In realtà la scadenza del contratto è fissata al 31 luglio, ma già da qualche tempo la struttura del Friuli Venezia Giulia sta soffrendo un calo di traffico piuttosto consistente.
Ora la palla passa nelle mani del Consiglio di amministrazione che nei prossimi mesi deciderà come affrontare la questione. Non è escluso che si opti per una società in house o ci si rivolga a qualche realtà del territorio. In quest’ultimo caso, però, si dovrebbe anche pensare ad un affiancamento, perché, a differenza di Hupac (importante realtà internazionale), è difficile pensare che una società ferroviaria si anche in grado di portare traffico.
Ciò che rimane certo, al momento, è il necessario confronto con il Gruppo elvetico, che potrebbe iniziare già dalle prossime settimane.
I rumors di questi mesi, davano per probabile un interessamento da parte di MSC, con una delle società che si occupa di logistica o trasporto. L’assenza del Gruppo Aponte dal bando ha però smentito questa ipotesi.
La durata dell’affidamento prevista dal bando era di 3 anni, estendibile ad altri 3 con rinnovi annuali.
L’importo a base di gara era composto da una quota fissa (per la gestione dell’infrastruttura) e da una variabile calcolata sulla base del traffico delle UTI (unità di Trasporto Intermodale) effettivamente movimentate via ferrovia. Il valore stimato a base di gara era di 2.946.000 euro al netto dell’Iva, in caso di completamento dei rinnovi.
Interporto Pordenone intende affidare la gestione della struttura e le attività pertinenti, con sviluppo del traffico e implementazione del servizio di movimentazione e stoccaggio di prodotti e beni; ma al nuovo gestore spetterà anche la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti ferroviari. Chi prenderà il posto di Hupac, inoltre, dovrà sviluppare strategie di marketing e di pubbliche relazioni per dare al terminal “una precisa collocazione e visibilità sul mercato tenendo conto degli assi e delle strategie comunitarie, nazionali e regionali per l’articolazione territoriale degli scambi di beni all’interno dell’Unione Europea, in specie, verso l’Est, nonché con la portualità, secondo gli accordi e le politiche internazionali di interscambio nell’ottica del consolidamento e sviluppo dell’intermodalità”.
Inoltre, l’obiettivo dell’affidamento è la promozione e lo sviluppo dei traffici intermodali dell’Interporto, con prezzi da applicare per i servizi forniti all’utenza, in linea con quelli praticati in altre strutture analoghe del Nord Italia.




