TRIESTE – Il Commissario dell’Autorità di sistema portuale di Trieste, Antonio Gurrieri, è indagato per riciclaggio dalla Procura della repubblica.
Già da qualche giorno, “radio porto” era in subbuglio per una visita della Guardia di Finanza alla Torre del Lloyd, sede delle autorità portuale di Trieste. Le voci si sono rincorse numerose, per capire di cosa si trattasse. Le ipotesi sono andate subito ai numerosi progetti in via di sviluppo nello scalo, ma anche alla decisione dche aveva portato “all’esonero” di Vitttorio Torbianelli da Segretario generale.
La questione è stata invece svelata stamattina sulle pagine del quotidiano Il Piccolo che ha rivelato un’indagine in corso per riciclaggio nei confronti del commissario straordinario dell’Authority, Antonio Gurrieri, in corsa per la nomina a presidente della stessa Authority e attualmente anche amministratore delegato di Alpe Adria.
«In merito all’accusa della Procura di Trieste, sono certo di poter dimostrare di aver agito nella legalità, in piena trasparenza. Ho avuto un incontro con i magistrati durante il quale ho rilasciato una dichiarazione spontanea. Con il mio avvocato presenteremo una memoria al PM competente, certi che la vicenda verrà presto archiviata» ha detto Gurrieri. «Non sono indagato né per le mie attività passate e presenti presso il Porto, né per il mio incarico in Alpe Adria, ma per questioni private su cui farò chiarezza. Non consentirò a nessuno, dunque, di offuscare trent’anni di rispettata e onorata carriera. Confido che attraverso un’equa valutazione dell’accaduto potrà essere riconosciuta la correttezza del mio operato. Per questo intendo collaborare con le autorità giudiziarie, in cui ripongo massima fiducia» ha aggiunto il dirigente del porto.
La vicenda riguarderebbe una cospicua serie di consulenze e i conseguenti versamenti (da Singapore), privi di causale, sul conto corrente di una società (Mmg Management gmbh) con sede in Austria e cointestata alla figlia e alla moglie dello stesso Commissario. Gurrieri, per bocca del suo legale, ha già fatto sapere di avere sempre dichiarato i guadagni.
Nella vicenda sarebbero coinvolti anche professionisti e un’altra società.
È ora attesa per capire se la rivelazione dell’indagine possa a vere conseguenze sulla nomina di Gurrieri come presidente, alla guida dell’Autorità di sistema Portuale.




