TRIESTE – La Turchia e il Kazakistan hanno firmato un accordo di cooperazione ferroviaria per aumentare la capacità e qualità del servizio per il trasporto merci lungo il Middle Corridor.

Lo ha annunciato nei giorni scorsi il ministro turco dei Trasporti e delle Infrastrutture Abdulkadir Uraloğlu, dopo la visita ufficiale di due giorni, a fine luglio, del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev in Turchia. Una serie di incontri che si è conclusa con la firma di 20 accordi per ampliare la partnership strategica tra i due Paesi in settori chiave, tra i quali l’estrazione mineraria e le terre rare, lo spazio e la tecnologia, l’energia e la logistica.
«Abbiamo anche discusso su come migliorare l’utilizzo e lo sviluppo del Middle Corridor attraverso il Mar Caspio, che rappresenta l’equivalente moderno della Via della Seta» ha detto il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan.

Il leader kazako, invece, ha sottolineato che i due Paesi dovrebbero sfruttare appieno il vantaggio geografico strategico: «Circa l’85% del trasporto merci via terra tra Europa e Cina passa attraverso il Kazakistan. In questo contesto, lo sviluppo della Via di Trasporto Internazionale Transcaspica, nota anche come Middle Corridor, è di particolare importanza. Il Kazakistan sta modernizzando attivamente la sua rete ferroviaria, costruendo nuove strade e potenziando le infrastrutture per migliorare il trasporto marittimo attraverso il Mar Caspio» ha detto il presidente Kassym-Jomart Tokayev.

«Inizieremo servizi regolari di treni blocco tra la Turchia e il Kazakistan e il traffico merci sulla linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars aumenterà» ha spiegato Uraloğlu all’agenzia statale Anadolu.
Il Ministro turco ha precisato che l’accordo consentirà il trasporto merci bidirezionale sulle rotte Cina-Europa e Cina-Africa, sosterrà le infrastrutture multimodali e implementerà tariffe competitive per attrarre più operatori del trasporto merci.
L’intesa prevede anche la collaborazione in settori chiave quali la digitalizzazione, la semplificazione doganale e iniziative di investimento congiunte.
«Tra le aree di interesse figurano il trasferimento di attrezzature, la condivisione del know-how, la semplificazione delle procedure doganali e un più ampio utilizzo di strumenti digitali nella documentazione di trasporto» ha aggiunto Uraloğlu.

Il Middle Corridor aveva creato possibile interesse anche per il porto di Trieste nei primi mesi del 2022, all’indomani di una riunione per cercare alternative al collegamento via treno fra la Cina e il porto fluviale di Duisburg. Nunner (società di logistica olandese), i partner cinesi di Tiedada e duisport (che detiene il 15% di Interporto Trieste) avevano valutato possibili alternative, lungo l’itinerario terrestre della Via della seta, al treno per container che già unisce i due continenti.
L’ipotesi riguardava l’interruzione della via terrestre proprio per creare un tratto via mare e poi concludere il viaggio ancora via ferrovia. La nuova rotta meridionale attraversa Kazakistan, Mar Caspio, Azerbaigian, Georgia e la Turchia fino a Istanbul. Da Istanbul c’è la possibilità di raggiungere Trieste via mare, lungo la storica direttrice già utilizzata dai Ro-Ro.