TRIESTE – Sarà fatta brillare il 18 ottobre nelle aree del Porto Nuovo di Trieste (nei pressi del Magazzino 57) la bomba d’aereo risalente alla Seconda gurerra mondiale, trovata il 18 settembre durante alcuni lavori di rinnovo del parco ferroviario.
Nei giorni scorsi si sono svolte, alla Prefettura di Trieste, alla presenza dei rappresentanti delle Autorità e degli Enti a vario titolo coinvolti, due riunioni di coordinamento per definire l’impianto organizzativo delle operazioni di bonifica complessa. Gli interventi consisteranno nel despolettamento e nel successivo brillamento della bomba d’aereo di 500 libre (GP, mod. AN-M64A1, 257,1 kg con 119,75 kg di tritolo), di fabbricazione statunitense, residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale, con due spolette armate.
Per tutta la durata delle operazioni di disinnesco, dalle 8.00 sino al termine della fase di rimozione delle spolette, la zona di sicurezza (468 metri), previamente evacuata e sgomberata, dovrà essere libera: non potranno fare ritorno nelle case i circa 1000 residenti che saranno fatti evacuare dal Comune di Trieste dalle 7.00 del mattino. Contestualmente, sarà disposto il blocco, sempre all’interno della zona di sicurezza, della circolazione stradale, ferroviaria ed aerea.
Concluse le prime operazioni, l’ordigno, ormai neutralizzato, sarà trasportato in banchina e consegnato al personale del nucleo artificieri COMSUBIN – Nucleo SDAI e, tramite il rimorchio da parte dei mezzi della Capitaneria di Porto, sarà trasportato in mare aperto per il brillamento.
Dalla data del ritrovamento dell’ordigno inesploso, non sono state disposte limitazioni al traffico e alle manovre interne dei convogli ferroviari nell’area del Magazzino 57.
La bomba, infatti, si trova nell’area di cantiere dove già si stavano eseguendo dei lavori. L’attività è proseguita quindi in maniera regolare, pur con particolare attenzione alle manovre nei pressi dell’area perimetrata.




