TRIESTE – «È urgente accelerare le tecnologie della subacquea per la difesa delle infrastrutture, che è un tipo di minaccia ibrida sottovalutata e che credo sarà importante nel ciclo industriale che abbiamo davanti. Penso che la vera guerra del futuro sia quella ibrida e sia quella sulle infrastrutture subacquee, quindi difenderle nel Mediterraneo sarà importante, per i fondali e per i porti. Ora basta parlarne, è ora di farlo. Il 23 ottobre ci sarà il lancio del nostro drone subacqueo in una missione».
Con queste parole l’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha lanciato un chiaro messaggio durante un evento dedicato a mare e sicurezza, organizzato a Trieste nell’ambito della Barcolana. Il riferimento è al ruolo crescente delle tecnologie subacquee nella protezione di infrastrutture strategiche come gasdotti, cavi sottomarini e reti digitali.
All’interno del Barcolana Sea Summit, il tema è stato approfondito anche nel convegno “Polo nazionale della subacquea: il futuro dell’underwater economy tra ricerca e innovazione”, ospitato nel palazzo della Regione.
«Trieste mantiene da sempre un rapporto con il mare fortemente dinamico, foriero di nuove scoperte e con importanti valenze geopolitiche – ha dichiarato l’assessore regionale alla Ricerca, Alessia Rosolen –. La nostra città promuove la visione strategica che ha portato il Friuli Venezia Giulia a essere la prima regione in Italia a collaborare con il Polo nazionale della subacquea. Insieme remiamo nella stessa direzione per valorizzare le eccellenze scientifiche del territorio e perseguire obiettivi come la sovranità tecnologica, la sicurezza delle infrastrutture underwater e la scoperta di nuove risorse nell’ambiente sottomarino».
Il Polo nazionale della dimensione subacquea, nato a La Spezia nel dicembre 2023 su iniziativa dei ministeri della Difesa, dell’Istruzione e delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con la Marina militare, ha come missione lo sviluppo di tecnologie avanzate per la protezione delle infrastrutture critiche e per l’esplorazione del mare profondo. Il direttore del Polo, ammiraglio Cristiano Nervi, ha illustrato i risultati ottenuti finora e la crescente partecipazione di imprese, università e centri di ricerca, che stanno consolidando la piattaforma come motore nazionale dell’innovazione nel settore subacqueo.




