TRIESTE – Concluse in mattinata le operazioni di disinnesco, trasporto in mare e brillamento per la bomba d’aereo rinvenuta un mese fa nel porto di Trieste.
L’ordigno bellico era stato trovato lo scorso 18 settembre nei pressi del Magazzino 57 (tra il Molo V e il Molo VI, nei pressi presso la stazione ferroviaria di Porto Franco Nuovo) nell’ambito di alcuni lavori in corso sulla rete ferroviaria.
Le operazioni di oggi, coordinate dalla Prefettura di Trieste ha visto la partecipazione delle diverse Autorità, tra le quali la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera che ha garantito la sicurezza della navigazione.
Dopo le operazioni di disinnesco e neutralizzazione dell’ordigno ad opera del III Reggimento Guastatori di Udine, i mezzi della Guardia Costiera – coadiuvati da quelli della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco – hanno vigilato durante le operazioni di rimorchio dell’ordigno che, una volta neutralizzato, è stato trasportato in mare aperto per il brillamento.
L’ordigno, una bomba d’aereo di fabbricazione statunitense da 500 libbre (230 Kg), contenente circa 120 chilogrammi di tritolo e con due congegni di attivazione (spoletta) una di “naso” e una di “coda”, si presentava in buono stato di conservazione. Completata la messa in sicurezza dei dispositivi di attivazione, l’ordigno è stato preso in carico dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei; in mare questi ultimi hanno operato come artificieri subacquei, gestendo la fase di rimorchio che è stata effettuata al largo della costa triestina, fino al punto individuato per il brillamento, dove, a circa 10 metri di profondità, è stata applicata sull’ordigno una contro carica esplosiva.
Una volta accertato, con il supporto della Capitaneria di Porto di Trieste, che l’area interessata dalle operazioni fosse libera dalla presenza di imbarcazioni, è avvenuto il brillamento con la successiva distruzione dell’ordigno.




