TRIESTE – Circle Group ha presentato il lavoro svolto lungo il corridoio marittimo Trieste-Damietta (Egitto) in India, alla Maritime Week 2025 di Mumbai.

Tema dell’incontro, la digitalizzazione dei corridoi internazionali e delle dogane smart, con l’ampliamento dei collegamenti digitali e intermodali tra Europa, Africa e Asia. Durante l’appuntamento di Mumbai, il Ceo di Circle Group, Luca Abatello, ha illustrato il modello International Fast & Secure Trade Lanes (IFSTL), sviluppato dal gruppo per integrare tecnologie, procedure e stakeholder della supply chain in un’unica infrastruttura digitale.

Come elemento centrale del sistema è stato indicato proprio il corridoio doganale digitale Trieste–Damietta (traffico Ro-Ro), operativo dal novembre 2024, che collega Italia ed Egitto con una piattaforma integrata di controllo e tracciabilità delle merci. Grazie all’uso di tecnologie IoT, sigilli elettronici RFID, documentazione digitale e controlli anticipati, il corridoio consente la riduzione dei tempi di sosta nei porti e l’aumento dell’efficienza doganale. L’iniziativa ha rafforzato il ruolo del porto di Trieste come hub strategico del Mediterraneo e modello per la futura estensione dei corridoi verso Nord Africa e Medio Oriente.

Abatello ha sottolineato come il successo del progetto rappresenti un esempio concreto di interoperabilità doganale e collaborazione pubblico-privata. Il gruppo sta infatti lavorando a nuove direttrici logistiche tra Italia, Tunisia, Algeria e Marocco, in linea con il Piano Mattei, e a future connessioni con l’India nell’ambito del corridoio IMEC.

Circle, inoltre, partecipa inoltre al progetto europeo eFTI4LIVE, dedicato alla digitalizzazione del trasporto merci, per il quale ha ottenuto un contributo a fondo perduto di 945.000 euro. Il progetto, cofinanziato dal programma europeo CEF, mira a sviluppare e testare piattaforme eFTI interoperabili in tutta l’Unione Europea entro il 2027.
Nel dettaglio, la controllata NextFreight sarà responsabile della progettazione e sperimentazione della piattaforma, con un finanziamento di 620.000 euro, mentre Magellan Circle Italia curerà la comunicazione e il coinvolgimento degli stakeholder europei, ricevendo 325.000 euro.