TRIESTE – Quattro aziende italiane hanno firmato al Cairo nuovi Memorandum of Understanding per la realizzazione di infrastrutture logistiche e ferroviarie in Egitto, nell’ambito della fiera internazionale TransMEA 2025.
La firma è avvenuta alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, in visita ufficiale per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi.
Rixi ha sottolineato l’importanza strategica dell’Egitto come hub tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. «È un Paese stabile, con una visione infrastrutturale chiara, e per l’Italia rappresenta un partner naturale nello sviluppo logistico del Mediterraneo», ha detto Rixi.
Il viceministro ha inoltre ricordato il collegamento Ro-Ro già attivo tra Damietta e Trieste, che il governo intende potenziare per favorire i traffici tra i porti egiziani e quelli italiani.
Tra le aziende protagoniste spicca Technital, società di ingegneria guidata da Zeno D’Agostino, già presidente del Porto di Trieste, che collaborerà con l’autorità egiziana degli interporti per redigere il master plan del sistema dei dry port. L’obiettivo è creare un modello di collegamento integrato tra i porti costieri e le aree logistiche interne.
Mermec, gruppo specializzato in tecnologie ferroviarie, ha firmato un nuovo contratto con le società Orascom, Arab Contractors e Imagro per la fornitura di treni diagnostici destinati alla rete ad alta velocità egiziana. L’accordo, firmato da Fabio Pizzolon, Global Sales Director Signalling di Mermec, rafforza la presenza dell’azienda nel Paese, dove sono già operativi altri due convogli di misura.
Salcef parteciperà al programma di ammodernamento della rete ferroviaria nazionale, in partnership con operatori locali, mentre Arsenale, società italiana del lusso ferroviario, realizzerà un nuovo servizio turistico di fascia alta: un Orient Express tra Il Cairo e Assuan, in accordo ventennale con le Ferrovie egiziane.
Gli investimenti complessivi previsti ammontano a diverse decine di miliardi di euro e coinvolgeranno sia infrastrutture merci che progetti legati al turismo. «L’Italia può offrire esperienza e competenze – ha aggiunto Rixi – in un processo che guarda alla stabilità e allo sviluppo dell’intera area mediterranea».




