TRIESTE – Il progetto della nuova linea ferroviaria Capodistria-Divaccia segna un passaggio chiave: è stata completata la posa del binario sull’intera parte inferiore della Sezione 2. Il risultato arriva dopo il getto finale della soletta di supporto, che consente ora di procedere con l’accelerazione degli impianti elettrici e meccanici lungo tutto il tratto.

La Sezione 2 misura 11.310 metri e comprende cinque gallerie, due viadotti e parte del tracciato a cielo aperto. La maggior parte è costruita su binario rigido; solo dall’ultima galleria di Škofije (T8) al capolinea è stato realizzato un tratto con binario a pozzo. Sul complesso del futuro collegamento, il 61% dell’infrastruttura è già posato. Nella galleria Lokev (T1) si contano quasi 5 chilometri completati, mentre nella galleria Beka (T2) è in corso la realizzazione della soletta di distribuzione del carico, fase preliminare alla posa del binario.

Alle novità di cantiere si affiancano i dati più aggiornati sulle previsioni di traffico legate alla nuova linea. L’analisi, predisposta per la revisione dell’investimento (NIP-3), serve a stimare ricavi, pedaggi e livelli di capacità necessari a definire il quadro economico del progetto. Le proiezioni includono anche l’evoluzione dei traffici del porto di Koper fino al 2060. Lo studio si basa su un modello macroscopico che considera gli sviluppi futuri delle reti stradali e ferroviarie. Le simulazioni confrontano due scenari: con e senza la costruzione del doppio binario. Con la nuova linea attiva, nel 2060 si prevedono 27,1 milioni di tonnellate trasportate tra il porto di Capodistria e Divaccia, più del doppio rispetto ai 12,5 milioni stimati senza l’investimento. La capacità progettuale della linea è pari a 36,9 milioni di tonnellate, sufficiente a coprire la domanda anche oltre il 2060.
Senza il nuovo tracciato, la quota di merce trasportata su ferro scenderebbe dall’attuale 55% al 33%, con effetti negativi sulla rete autostradale e sulle emissioni. Con il doppio binario, invece, il traffico ferroviario manterrebbe un peso attorno al 60%. Le stime indicano anche un forte aumento dei volumi del porto di Capodistria, che salirebbero dagli attuali 23 milioni di tonnellate a 47 milioni al 2060.

Procedono anche le opere energiche a servizio della nuova linea. La sottostazione di trazione di Črni Kal, insieme alle altre previste sul tracciato, garantirà l’alimentazione dei treni a 3 kV in corrente continua e dei sistemi di sicurezza e controllo. L’impianto è in realizzazione su un altopiano alle spalle della galleria Beka, in corrispondenza del punto in cui passa la linea a 110 kV necessaria all’alimentazione. Per predisporre il collegamento sono stati installati nuovi tralicci, poi collegati tramite due linee in cavo da 110 kV.