TRIESTE – È ufficiale il fondo da 590 milioni di euro destinato al rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto merci.
Il decreto interministeriale del 24 ottobre 2025, firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.287 di ieri, 11 dicembre 2025.
Il provvedimento istituisce un fondo strutturale dedicato alla sostenibilità ambientale del comparto, con l’obiettivo di accompagnare le imprese di autotrasporto nel percorso di transizione ecologica e decarbonizzazione. La presentazione delle domande avverrà tramite procedura a sportello: il click day è fissato dalle ore 10 del 17 dicembre 2025 fino alle ore 16 del 16 gennaio 2026. Le risorse saranno ripartite su più annualità, dal 2027 al 2031, con una distribuzione che prevede 100 milioni nel 2027, 100 milioni nel 2028, 50 milioni nel 2029, 150 milioni nel 2030 e 190 milioni nel 2031.
I dettagli operativi del meccanismo di incentivazione saranno definiti con un successivo decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia. Il provvedimento chiarirà criteri e modalità di accesso, tipologie di interventi ammissibili, limiti di intensità degli incentivi, soggetto attuatore e sistema di monitoraggio. Il tema sarà al centro della riunione convocata al ministero dei Trasporti per martedì 16 dicembre.
Soddisfazione è stata espressa da Confartigianato Trasporti. «Ringraziamo il ministro Salvini e il Governo per aver reso concreto un impegno assunto da tempo – ha dichiarato il presidente Claudio Riva –. La promessa di accompagnare le imprese di autotrasporto nella transizione ecologica è stata mantenuta. Le aziende non possono sostenere da sole investimenti così rilevanti, soprattutto in una fase in cui redditività e competitività sono sotto pressione a causa dell’aumento dei costi di gestione». Il fondo rappresenta uno dei principali interventi strutturali a favore del settore negli ultimi anni e si inserisce nel più ampio quadro delle politiche nazionali per la riduzione delle emissioni nel trasporto merci su strada.




