TRIESTE – La nave traghetto Marco Polo 1 di Actv sta rientrando a Venezia dopo un intervento di refitting durato circa un anno e mezzo nel cantiere S&Y di Brindisi. L’unità, destinata alle linee che collegano Venezia, Lido e Pellestrina, sarà completata nei cantieri Actv di Pellestrina e Tronchetto, con rientro in servizio previsto per febbraio 2026.
L’investimento è di quasi 5 milioni di euro e riguarda un restyling completo: eliminazione delle rampe superiori, nuovo sistema di automazione, revisione integrale di strutture, impianti meccanici e arredi di bordo. L’obiettivo è garantire maggiore comfort e spazi più funzionali, con una capacità auto leggermente inferiore rispetto alle “gemelle” San Nicolò e Metamauco.
Il ritorno della Marco Polo 1 consentirà inoltre di avviare la manutenzione programmata della Metamauco, già assegnata ai Cantieri Adriatic Shipyard di Chioggia, con rientro previsto nell’ottobre 2026. Successivamente toccherà alla Lido di Venezia, per la quale è in corso la gara d’appalto.
Una volta ultimate le attività di bordo, inizierà la fase di familiarizzazione degli equipaggi. Nelle scorse settimane i direttori di macchina delle motonavi Altino e Acquileia hanno già testato parte del nuovo sistema di automazione, facilitando la transizione verso la piena operatività della Marco Polo 1. Sul fronte del rinnovo della flotta, Actv è in attesa delle manifestazioni di interesse per l’acquisto di un ferry usato da adeguare alla normativa lagunare. Prosegue inoltre la costruzione della nuova ammiraglia della flotta ferry nei cantieri San Giorgio del Porto di Piombino, con consegna prevista nell’estate 2027.
Prosegue il percorso di rinnovo della flotta di navigazione Actv. Dopo l’entrata in servizio dei nuovi motobattelli foranei Cannaregio e Dorsoduro, dai giorni scorsi è operativo anche “Castello”, terza unità della serie navale dedicata ai Sestieri della Venezia insulare. I nuovi foranei, come Castello, Cannaregio e Dorsoduro, realizzati con un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro ciascuno, richiamano il tradizionale design delle “caffettiere” Actv e reintroducono un’importante novità: la dotazione a bordo di servizi igienici funzionanti e pienamente accessibili.
Ogni unità misura 31 metri di lunghezza, oltre 5,5 metri di larghezza e può trasportare fino a 400 passeggeri. La stazza lorda è pari a 140 tonnellate, mentre il dislocamento massimo è di 125 tonnellate con un pescaggio massimo a 1,5 metri. Le unità dispongono di due motori di propulsione diesel e invertitori con classe emissione stage V (equivalente Euro 6), climatizzazione, impianto audio-video, 4 postazioni per disabili, telecamere di sicurezza. A questi motobattelli ne seguiranno altri della stessa tipologia. È inoltre previsto l’inserimento di ulteriori unità (ibride o diesel), che entreranno progressivamente in servizio nei prossimi anni, portando a una quindicina il numero complessivo di nuovi foranei.
Questi mezzi si affiancheranno alle altre nuove imbarcazioni e alle relative infrastrutture inserite nel piano investimenti che si esprime, per il servizio di navigazione, in un valore economico di 177 milioni di euro, parte anche con autofinanziamento da parte di Actv.




