TRIESTE – Il porto di Trieste registra una contrazione significativa del 12,3% in un anno (variazione ultimo trimestre 2024-25) della connettività sui traffici container con le reti globali di shipping.
A registrarlo la valutazione sulla connessione dei porti alla rete mondiale dei servizi marittimi, secondo la rilevazione per l’ultimo trimestre di quest’anno del Port Liner Shipping Connectivity Index (PLSCI), l’indice dell’UNCTAD.
Il porto del Friuli Venezia Giulia è l’unico nell’area dell’Alto Adriatico a segnare una flessione. Venezia infatti, secondo la stessa analisi, compie un balzo importante (+17,0%), riflettendo un rafforzamento della sua posizione nei network container mondiali. L’aumento del PLSCI indica più collegamenti regolari, maggiore attenzione da parte delle linee di navigazione e potenziale incremento di frequenze e capacità di navi servite. Ravenna, pur partendo da un livello inferiore rispetto agli altri porti, mostra una crescita a +10,6%, segno di una progressiva integrazione nella rete di servizi marittimi di linea.
Segni positivi anche per quanto riguarda i porti di Capodistria in Slovenia e di Fiume in Croazia. Con un valore di 179,88 nell’ultimo trimestre del 2025, Capodistria mantiene il suo ruolo di principale gateway Adriatico-Alpino, con un incremento del 3,4% rispetto a Q4 2024. Anche se la crescita percentuale è moderata, il valore assoluto resta tra i più alti della macro-area, riflettendo alta frequenza di servizi e connettività con i principali hub europei. Le statistiche di traffico confermano che il porto sloveno ha visto un aumento del numero di arrivi/partenze delle navi porta-container e dei volumi container nel corso del 2024, consolidando la sua centralità per il Nord Adriatico e per gli hinterland centro-europei.
Fiume aumenta il suo indice da 124,20 a 129,29 (+4,10%), consolidando un trend di moderata espansione della connettività marittima. L’ incremento, seppur inferiore in termini percentuali rispetto a Venezia o Ravenna, segnala comunque un rafforzamento delle sue connessioni container, elemento utile per attrarre traffici e competere nel network adriatico-balcanico.
In sintesi, per quanto riguarda l’alto e medio Adriatico: Venezia e Ravenna stanno rafforzando la loro connettività nei network globali. Fiume continua una crescita costante e graduale. Capodistria consolida la sua posizione di hub regionale leader. Trieste, nonostante i punti di forza infrastrutturali, registra una significativa diminuzione della connettività liner in questo confronto annuale.
Il quadro degli altri porti italiani. Genova, lo scalo nazionale con il più elevato grado di connessione, è (439,9) in rialzo del +5,8%. Al secondo porto italiano più collegato al network, quello di Gioia Tauro, è stato assegnato un 318,5 pressoché invariato (+0,2%). In aumento anche gli indici di La Spezia, Salerno e Livorno, pari a 275,1 (+7,8%), 222,3 (+20,3%) e 159,4 (+2,1%), così come quelli di Napoli (142,9, +9,2%), Vado Ligure (133,9, +54,8%), Civitavecchia (97,8, +14,1%), Ancona (81,6, +4,6%) e Cagliari (34,5, +32,1%).




