TRIESTE Il porto di Ravenna chiude il 2025 con un risultato record: 28.096.272 di tonnellate movimentate, 706.386 in più rispetto al risultato migliore del 2022 e in aumento del 10% rispetto al 2024.

Sono in crescita gli agroalimentari liquidi (+18,8%) e quelli solidi (+12,2%), i prodotti chimici solidi (+49,1%), i materiali da costruzione (+4,4%), i concimi (+4,1%), i metallurgici (+4,4%), i petroliferi (+48,1%) e le altre merci (+60,1%).
In calo i prodotti chimici liquidi (-23,9%).
Per il 2025 in aumento anche i container, oltre 212mila Teu, con un +5,1% rispetto al 2024 e +5,2% per la merce in container.
Il numero dei trailer si stimano pari a quasi 70 mila pezzi (-1,1%), mentre la relativa merce su Ro-Ro, dovrebbe essere pari a 1,7 milioni di tonnellate, in diminuzione del 4,5% rispetto a quella movimentata nel 2024.

I crocieristi sono stati 248.015 di cui 205.2015 in home port e 42.683 in transito, in calo dell’8,9% rispetto al 2024. In questo caso, il calo è dovuto ai lavori di costruzione della nuova Stazione marittima che ha provocato limiti strutturali all’attracco navi.

«Un risultato straordinario – ha detto Francesco Benevolo, presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – frutto dell’impegno profuso in questi mesi ed anni da tutta la comunità portuale, le istituzioni locali, le persone che lavorano in Autorità portuale ed i presidenti che mi hanno preceduto. Le statistiche confermano il porto di Ravenna come vero e proprio hub portuale multipurpose in grado di movimentare tutte le tipologie di merci, ma soprattutto consolidano il nostro ruolo di porto leader nazionale nei settori delle rinfuse secche e nelle merci varie. In aggiunta, da quest’anno beneficiamo del nuovo traffico del gas liquefatto che genera significative ricadute economiche ed occupazionali nel porto e può prefigurare un futuro ruolo nazionale per Ravenna anche nel settore delle rinfuse liquide. Il porto di Ravenna si conferma dunque come nodo logistico strategico per il sistema produttivo del Paese e, grazie alla forte coesione con la comunità e le istituzioni locali, nonché agli ulteriori investimenti pubblici e privati che ci auguriamo vengano presto attivati sul territorio, potrà affrontare con efficienza e competitività gli auspicabili traguardi attesi per il nuovo anno 2026».

Per quanto riguarda gli ultimi due mesi, tra novembre e dicembre i traffici mostrano un deciso rafforzamento. A novembre sono state movimentate 2,55 milioni di tonnellate, con un aumento del 17,1% su base annua, mentre per dicembre si stimano 2,63 milioni di tonnellate, pari a un +22,1% rispetto allo stesso mese del 2024.
Nel dettaglio di dicembre, la crescita interessa quasi tutte le categorie: agroalimentari solidi e liquidi, metallurgici, petroliferi e concimi, con incrementi particolarmente marcati per questi ultimi comparti. In controtendenza i prodotti chimici liquidi e i materiali da costruzione. Positivo anche il traffico su trailer, sia in termini di merce sia di unità, mentre risulta in calo il segmento containerizzato, con una riduzione dei volumi e dei Teu movimentati.