TRIESTE – Il 2025 si chiude come un anno record per FHP Terminal Monfalcone, società controllata da FHP Group. Nel corso dell’anno è stata registrata una crescita del 13% rispetto al 2024, superando per la prima volta la soglia dei 3 milioni di tonnellate movimentate via nave. Un risultato accompagnato da un forte sviluppo dell’intermodalità, con 1.628 treni che hanno trasportato oltre 1,3 milioni di tonnellate di merce e più di 85mila tonnellate movimentate via chiatta. Numeri che hanno avuto effetti positivi anche sul piano ambientale e della sicurezza, grazie alla riduzione dei flussi su gomma e del traffico stradale nell’area portuale e urbana di Monfalcone. La crescita dei volumi ferroviari e fluviali ha contribuito a contenere le emissioni e a migliorare l’organizzazione complessiva dei traffici.

I risultati – spiega il Gruppo in una nota – sono stati resi possibili dal lavoro del personale dei diversi dipartimenti aziendali e dal supporto operativo dell’Impresa Alto Adriatico (ex articolo 17 Legge 84/94) , con la quale FHP Terminal Monfalcone ha registrato oltre 10mila avviamenti, pari a più del 40% del totale. Un assetto organizzativo che ha consentito di aumentare l’efficienza operativa e ridurre i tempi di attesa delle navi in una fase di intenso traffico marittimo.

«I risultati raggiunti nel 2025 rappresentano un importante passo avanti per il nostro terminal e per l’intera comunità portuale di Monfalcone» ha commentato GianCarlo Russo, amministratore delegato di FHP Terminal Monfalcone. «Siamo orgogliosi dei nostri progressi e determinati a continuare a investire nelle Persone attraverso la formazione, e nelle nostre infrastrutture e tecnologie per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri servizi. Il nostro obiettivo è ora quello di espandere le nostre capacità e attrarre nuovi clienti, contribuendo così anche alla crescita economica del territorio». Lo sguardo è ora rivolto alle prossime fasi di sviluppo dello scalo.

«Per raggiungere questi nuovi target – ha aggiunto il manager – è fondamentale risolvere alcune problematiche a breve termine al fine di pianificare un percorso ambizioso per l’intero scalo di Monfalcone, come già previsto nel Piano Regolatore Portuale. In particolare, c’è l’ampliamento dell’orario del servizio di rimorchio, e la possibilità di introdurre ed estrarre i treni dal porto in modo da operare anche durante l’orario notturno, offrendo un’adeguata risposta alle richieste del mercato». Tra le priorità segnalate dal terminal rientrano anche alcuni interventi infrastrutturali. «Riteniamo anche che sia molto importante risolvere altre due questioni: una più rapida realizzazione delle attività di riqualificazione della banchina pubblica, in modo da limitare i disagi per l’ormeggio alle navi di grande stazza che devono utilizzare gli accosti più profondi, e di permettere, sia dal varco 1 sia dal varco 2, di operare i treni per tutte le merceologie, in modo da ridurre interferenze e garantire una migliore sicurezza» ha concluso Russo.