TRIESTE – Il progetto di ricerca NuProShip II (Nuclear Propulsion in merchant Shipping) ha raggiunto una tappa rilevante nello sviluppo di soluzioni energetiche alternative per il settore marittimo.

Il lavoro ha portato alla definizione di un concept design per una nave da costruzione offshore dotata di un piccolo reattore nucleare di quarta generazione raffreddato a elio, utilizzato come fonte primaria di energia. Lo studio è stato sviluppato da VARD, controllata norvegese del gruppo Fincantieri, attraverso Vard Design, in collaborazione con DNV, Emerald Nuclear, Vard Electro, l’armatore offshore Island Offshore e la Norwegian University of Science and Technology.

Il concept prende come base un progetto VARD già esistente e analizza l’integrazione del reattore nucleare in termini di layout di bordo, sicurezza, ridondanza e prestazioni complessive del sistema. I risultati indicano che una nave DP (Dynamic Positioning) con reattore nucleare è tecnicamente realizzabile e compatibile con un’architettura DP2, con la possibilità di evolvere anche verso requisiti DP3. Questo consentirebbe un’elevata affidabilità operativa e una fornitura di energia stabile per attività offshore ad alta intensità.
Secondo lo studio, l’impiego del nucleare permetterebbe di eliminare le emissioni di gas serra durante le operazioni e di estendere in modo significativo l’autonomia della nave. Il progetto ha inoltre valutato soluzioni avanzate di accumulo energetico, come turbine a CO₂ e sistemi di batterie termiche, come alternative o complemento alle batterie elettriche tradizionali.

NuProShip II affronta anche i temi della sicurezza radiologica e della gestione del rischio, con l’obiettivo di definire nuovi standard per l’impiego civile del nucleare nel trasporto marittimo. Il progetto riconosce però la necessità di un quadro normativo aggiornato, di maggiore esperienza industriale nel settore e di un percorso di accettazione pubblica basato su trasparenza e comunicazione.
Henrik Burvang, responsabile Ricerca e Innovazione di Vard Design, ha sottolineato che lo studio dimostra come le navi a propulsione nucleare non siano più solo un’ipotesi teorica, ma una soluzione tecnicamente praticabile, e che il coinvolgimento diretto di un armatore operativo come Island Offshore segnala un interesse concreto del mercato verso questa tecnologia.
NuProShip II è un progetto biennale finanziato dal Research Council of Norway e si concluderà nel 2026.