TRIESTE – Luka Koper, società di gestione del porto di Capodistria, rafforza la propria strategia sulle merci varie e sul project cargo, un segmento in crescita che negli ultimi anni sta assumendo un peso sempre più rilevante nel mix dei traffici portuali.

Nel medio-lungo periodo, la strategia prevede ulteriori investimenti in mezzi di movimentazione e un potenziamento degli accessi stradali dedicati ai carichi eccezionali.
Negli ultimi esercizi, il porto ha consolidato il proprio ruolo come hub per project cargo, intercettando una domanda legata soprattutto ai progetti della transizione energetica e ai nuovi insediamenti industriali in Europa. In arrivo componenti per impianti eolici, sistemi di accumulo energetico, linee produttive per veicoli elettrici e altri carichi ad alto valore aggiunto, spesso riconducibili a investitori asiatici che stanno localizzando nuovi stabilimenti in Europa.

Secondo Luka Koper, la crescita dei project cargo non è episodica ma strutturale. Le previsioni indicano un ulteriore aumento dei volumi nei prossimi anni, spingendo l’operatore a pianificare interventi mirati sia sul fronte operativo sia su quello infrastrutturale. In quest’ottica si inseriscono i progetti in corso per ampliare le capacità di ormeggio e migliorare la gestione delle navi impiegate nei traffici di carichi speciali.

Tra le opere più rilevanti, figura la realizzazione dell’accosto n 12 nel secondo bacino portuale, il cui completamento è previsto entro la fine del 2026. L’infrastruttura consentirà maggiore flessibilità nell’attracco delle navi e un aumento dell’efficienza complessiva delle operazioni sul terminal delle merci varie, settore considerato strategico per lo sviluppo futuro dello scalo.
Parallelamente, si segnala l’aumento dei traffici legati ai sistemi di accumulo a batteria, utilizzati per la stabilizzazione delle reti elettriche e l’integrazione delle fonti rinnovabili. Si tratta di colli particolarmente pesanti, che possono arrivare a diverse decine di tonnellate ciascuno e che richiedono soluzioni dedicate sia in fase di sbarco sia nelle operazioni di uscita dal porto, spesso effettuate in orari notturni per ragioni logistiche e di sicurezza.

Accanto ai carichi industriali ed energetici, Luka Koper continua a movimentare anche convogli ferroviari completi destinati ai mercati dell’Europa sud-orientale. Dopo le operazioni già svolte nel 2025, sono attesi nuovi volumi anche nel corso del 2026, a conferma di un posizionamento sempre più marcato nel segmento dei trasporti speciali e dei project cargo.