TRIESTE – Con l’Unione Europea e l’India sempre più vicine alla chiusura dell’accordo di libero scambio, il settore logistico guarda alle ricadute concrete sui traffici e sulle catene di approvvigionamento.

Come già evidenziato nei giorni scorsi in merito all’intesa UE-India e sul suo impatto potenziale sui flussi euro-asiatici, il valore dell’accordo non sta solo nella portata politica, ma nella capacità di tradursi in corridoi, servizi e operatività. Un punto ripreso anche da Tobias Bartz, amministratore delegato di Rhenus Group, che sottolinea come l’ambizione debba andare di pari passo con l’attuazione.

Secondo Bartz, l’accordo UE-India rappresenta un segnale forte perché combina apertura dei mercati e attenzione all’implementazione. Il vero valore strategico, spiega, si misura nella certezza che questi accordi sono in grado di offrire alle imprese in fase di pianificazione e nella loro capacità di produrre effetti tangibili nella pratica quotidiana delle supply chain.

Dal punto di vista economico, i risparmi stimati in circa quattro miliardi di euro l’anno e l’atteso aumento dei volumi commerciali confermano la rilevanza dell’intesa tra Unione Europea e India. Per le aziende che operano su scala globale, il messaggio è chiaro: non il protezionismo, ma la connettività e le partnership mirate sono gli elementi che sostengono la crescita e garantiscono maggiore prevedibilità lungo le catene di approvvigionamento.

Nel commento del Ceo di Rhenus emerge con forza anche il ruolo centrale della logistica. L’India, economia in più rapida crescita a livello globale, è destinata a pesare sempre di più negli equilibri delle supply chain internazionali. Affinché l’accordo produca risultati concreti, però, è necessario che il quadro politico sia direttamente collegabile a infrastrutture, reti di trasporto e processi operativi. In questo contesto, Bartz richiama l’importanza di soluzioni multimodali che integrino porti, navigazione costiera e vie d’acqua interne.
Per Rhenus, conclude Bartz, l’India è da tempo un mercato chiave e un focus strategico, su cui continuare a investire per sostenere la crescita futura, non solo a livello locale ma sull’intero scacchiere globale.