TRIESTE – Hapag-Lloyd ha annunciato l’acquisizione del 100% di ZIM Integrated Shipping Services Ltd. per oltre 4 miliardi di dollari.
L’operazione porterà alla nascita di un gruppo con più di 3 milioni di Teu di capacità e oltre 400 navi. Il corrispettivo concordato è di 35 dollari per azione in contanti, per un valore complessivo superiore a 4 miliardi di dollari. Il closing è atteso entro la fine del 2026, subordinato all’approvazione degli azionisti di ZIM e delle autorità competenti. Una volta completata, l’operazione darà vita a un operatore con oltre 18 milioni di Teu movimentati ogni anno.
L’integrazione rafforzerà la posizione di Hapag-Lloyd tra i primi cinque carrier container al mondo, con una presenza consolidata sulle principali direttrici: transpacifica, intra-asiatica, atlantica, latinoamericana e mediterranea. Il gruppo stima sinergie annuali per diverse centinaia di milioni di dollari, grazie all’integrazione delle flotte, delle piattaforme digitali e delle reti commerciali. «ZIM è un partner eccellente per Hapag-Lloyd. Condividiamo le stesse ambizioni e la stessa cultura dell’eccellenza operativa» ha dewtto Rolf Habben Jansen, Ceo del gruppo tedesco, sottolineando l’obiettivo di rafforzare la presenza in Israele e alzare gli standard di qualità del servizio.
Parallelamente, FIMI Opportunity Funds (principale fondo di private equity israeliano) costituirà una nuova compagnia israeliana che manterrà il marchio ZIM e assumerà la Golden Share statale. La società opererà 16 navi moderne ad alta efficienza e garantirà la connettività marittima strategica del Paese. Secondo Ishay Davidi, fondatore e Ceo di FIMI, la nuova ZIM sarà una compagnia stabile e indipendente, in collaborazione strategica con Hapag-Lloyd. L’obiettivo dichiarato è preservare un presidio nazionale nel trasporto marittimo, mantenendo continuità operativa e standard elevati.
Yair Seroussi, presidente del Consiglio di amministrazione di ZIM, ha spiegato che la decisione è il risultato di una revisione strategica finalizzata a massimizzare il valore per gli azionisti e a individuare l’opzione più prudente per tutti gli stakeholder. Fino al perfezionamento dell’operazione, le due compagnie continueranno a operare come concorrenti. Le collaborazioni resteranno limitate agli accordi di vessel sharing e slot charter già in essere. Con oltre 3 milioni di Teu di capacità complessiva, il nuovo gruppo si posiziona come uno dei principali operatori globali in un mercato sempre più concentrato. Allo stesso tempo, la creazione di una nuova ZIM sotto controllo israeliano mantiene un presidio nazionale nel Mediterraneo orientale, con implicazioni dirette sugli equilibri dei traffici tra Asia, Europa e Americhe.




