TRIESTE – SIOT-TAL, società di gestione dell’oleodotto transalpino che parte dal porto di Trieste, ha chiuso il 2025 con 41,6 milioni di tonnellate di greggio sbarcate, in crescita sul 2024 e sui livelli pre-pandemia. I 41,6 milioni di tonnellate segnano un aumento del 3,5% rispetto al 2024 e del 13,4% rispetto al 2023, riportando i volumi ai livelli precedenti al 2020. La domanda di greggio dall’Europa centrale ha sostenuto i flussi, in particolare verso la Repubblica Ceca. Per questo mercato è stato realizzato il progetto TAL+, che ha aumentato la portata dell’oleodotto.

La crescita del 2025 è stata accompagnata da un piano di investimenti pari a 56 milioni di euro. Gli interventi hanno riguardato l’ampliamento della capacità dei pontili e l’ottimizzazione delle operazioni portuali. Secondo la società, le migliorie hanno contribuito anche a ridurre i rischi operativi in mare. Un elemento rilevante riguarda l’efficienza: i 41,6 milioni di tonnellate sono stati movimentati con 422 petroliere, una in meno rispetto al 2024, quando erano state 423 per 40,2 milioni di tonnellate. Le nuove infrastrutture consentono ora l’attracco di navi di classe SuezMax, con maggiore capacità di carico. Dal 1967, anno di entrata in funzione, l’Oleodotto Transalpino ha movimentato oltre 1,7 miliardi di tonnellate di greggio, con più di 22.700 navi transitate a Trieste.