TRIESTE – Anche nel 2025 il terminale offshore al largo di Porto Viro (Rovigo) si conferma tra le principali porte di ingresso del gas naturale liquefatto in Italia. Gli 8,2 miliardi di metri cubi rigassificati rappresentano oltre il 13% dei consumi nazionali, risultato raggiunto nonostante un mese di fermo per manutenzioni programmate e interventi di potenziamento.

In un anno caratterizzato dalla crescita del GNL nel mix energetico italiano, oltre il 40% dei volumi complessivi importati nel Paese è transitato attraverso l’impianto veneto. Un dato che consolida il primato del terminale come principale punto di accesso per il gas liquefatto.

Nel corso del 2025 sono arrivate 71 navi metaniere, provenienti in prevalenza da Qatar e Stati Uniti, oltre che da Nord Africa e Sud America. Gran parte delle unità apparteneva alla classe Q-Flex, tra le più grandi al mondo per il trasporto di GNL. Adriatic LNG è l’unico terminale italiano in grado di ricevere questa tipologia di navi, con vantaggi in termini di efficienza logistica e ottimizzazione dei carichi.
Sul fronte infrastrutturale, è stato completato l’intervento di incremento della capacità costante di rigassificazione, che dal 2026 sale da 9 a 9,5 miliardi di metri cubi annui. La capacità massima giornaliera passa invece da 26 a 28,5 milioni di metri cubi. I 0,5 miliardi di metri cubi aggiuntivi risultano già interamente allocati fino a dicembre 2045.

«L’aumento della capacità di rigassificazione a 9,5 miliardi di metri cubi annui ci permetterà di gestire con maggiore flessibilità un’infrastruttura che già oggi vanta uno dei tassi di utilizzo più elevati in Europa» ha dichiarato Alfredo Balena, direttore delle Relazioni esterne di Adriatic LNG. «La nostra priorità è garantire un flusso costante di energia, assicurando affidabilità operativa. In un contesto europeo in cui il GNL assume un peso crescente, la diversificazione delle fonti è determinante per rafforzare sicurezza e stabilità del sistema energetico».
Dall’avvio delle attività nel 2009, il terminale ha ricevuto oltre 1.215 metaniere e immesso più di 110 miliardi di metri cubi di gas nella rete nazionale, con forniture provenienti da oltre dieci Paesi.