TRIESTE – Venezia e Chioggia consolidano il posizionamento nella crocieristica di fascia alta, con nuovi contatti commerciali e prospettive di crescita emerse al Seatrade Cruise Global di Miami.Venezia Terminal Passeggeri (VTP) ha guidato la promozione internazionale degli scali lagunari alla principale fiera mondiale del settore, con una serie di incontri con oltre 20 compagnie, in gran parte attive nei segmenti premium e luxury. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Venezia e Chioggia come home port e attrarre nuovi operatori.
Al centro della proposta, il modello degli approdi diffusi e una crocieristica orientata alla qualità. Il terminal di Fusina, operativo da agosto 2024, rappresenta uno degli asset principali per le operazioni di turnaround delle navi di fascia alta. Nel 2026 le toccate di navi premium e luxury sono già cresciute del 10%, con nuovi ingressi come Orient Express Sailing Yachts e Four Seasons Yachts.
La tendenza è chiara: oltre il 95% del traffico sarà in modalità home port e circa il 40% degli scali prevede soste superiori alle 48 ore. Un modello che punta su permanenze più lunghe e maggiore spesa sul territorio, con effetti sulla destagionalizzazione dei flussi turistici.
«Il Seatrade Cruise Global rappresenta un’occasione fondamentale per consolidare il posizionamento internazionale di Venezia e Chioggia nel panorama crocieristico», ha dichiarato il presidente di VTP, Fabrizio Spagna, sottolineando l’interesse crescente delle compagnie luxury e la prospettiva di ulteriore crescita nel 2027.
Accanto a VTP, anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha partecipato alla manifestazione con un’agenda focalizzata su promozione, sostenibilità e sviluppo infrastrutturale. Gli incontri con compagnie e stakeholder hanno confermato l’interesse per un’offerta crocieristica più selettiva e integrata con il territorio.
Tra i temi affrontati, i progetti ambientali e infrastrutturali in laguna, tra cui l’elettrificazione delle banchine (cold ironing) prevista entro il 2026 e le soluzioni legate all’utilizzo di LNG. Sul piano degli investimenti, sono stati aggiornati gli iter relativi agli interventi commissariali, inclusi i canali Vittorio Emanuele e Malamocco-Marghera e il terminal al Canale Nord.
Spazio anche alla promozione di nuovi itinerari culturali, come la Via Querinissima e la piattaforma Adrijoroutes, pensati per intercettare la domanda delle compagnie di lusso orientate a esperienze alternative. In questo contesto si inserisce anche il lavoro preparatorio per l’Adriatic Sea Forum di giugno a Venezia.



