TRIESTE – Il porto di Trieste è pronto ad avviare il cold ironing. I lavori di elettrificazione delle banchine destinate alle navi da crociera sono terminati, e il collaudo tecnico è atteso entro la fine di giugno. Le prime navi potranno allacciarsi alla rete elettrica di terra già a luglio.
Ad annunciarlo è Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e di Trieste Terminal Passeggeri. L’unica variabile ancora aperta è un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, necessario per stabilire le modalità operative e la titolarità del servizio.

Il cold ironing permette alle navi ormeggiate di spegnere i motori ausiliari e alimentarsi dalla rete a terra, abbattendo le emissioni prodotte durante la sosta in porto. Per Trieste, città in cui il terminal passeggeri si trova a poche centinaia di metri dal centro storico, si tratta di una questione che va oltre la logistica portuale. Monitoraggi condotti in città hanno rilevato picchi di particolato fino a dieci volte superiori ai valori di riferimento nelle aree non esposte, concentrazioni di black carbon oltre la stessa soglia e punte di biossido di azoto quattro volte oltre i limiti OMS. Con il cold ironing, la quota di emissioni prodotta durante la sosta in banchina potrà essere eliminata.