MONFALCONE – Il porto di Monfalcone ha accolto per la prima volta una car carrier di Cosco Shipping: la Han Wu Kou è arrivata al terminal Cetal (Gruppo Grimaldi) per sbarcare 3.299 automobili del costruttore cinese BYD.

Si tratta di una toccata occasionale e non dell’avvio di un servizio regolare, ma l’operazione rappresenta comunque un segnale interessante per il porto e per il terminal automobilistico gestito da Cetal. BYD, infatti, sta distribuendo le proprie vetture in diversi porti europei per valutare le soluzioni logistiche più efficienti e competitive, lasciando aperta la possibilità che alcune delle attuali operazioni spot possano trasformarsi in traffici stabili.

Dal terminalista monfalconese prevale comunque la prudenza. L’operazione viene descritta come il risultato di una collaborazione tra Cosco, Agenzia delle Dogane e Cetal, che ha consentito di gestire senza particolari criticità lo sbarco delle vetture provenienti dalla Cina. Per il porto di Monfalcone si tratta di un debutto significativo. È infatti la prima volta che una car carrier della compagnia cinese Cosco approda nello scalo, confermando l’interesse crescente degli operatori internazionali per le infrastrutture dell’Alto Adriatico e per la capacità del porto di servire il mercato automotive.

Secondo Daniele Calzavara, direttore di Cetal, l’arrivo della Han Kow dimostra che il terminal dispone ancora della capacità necessaria per assorbire ulteriori volumi senza compromettere la gestione dei traffici già consolidati, compresi quelli sviluppati con il gruppo Grimaldi. Con lo sbarco delle vetture BYD, le aree risultano quasi completamente occupate, ma la movimentazione è stata gestita senza particolari problemi operativi.

Guardando al futuro, eventuali sviluppi di nuovi traffici automotive potrebbero trovare spazio anche grazie alle opportunità offerte dal nuovo Piano regolatore portuale, che consentirebbe di ampliare le aree dedicate. Un’ipotesi che, tuttavia, richiederebbe investimenti specifici e che al momento viene considerata prematura. Tra gli elementi ritenuti decisivi per la crescita di questo segmento figura inoltre la componente ferroviaria. La disponibilità di collegamenti ferroviari efficienti rappresenta infatti uno dei fattori chiave per attrarre e consolidare traffici automotive internazionali, consentendo una distribuzione rapida delle vetture verso i mercati dell’Europa centrale.