TRIESTE – Petroliferi, container e rotabili trainano la crescita del porto di Ravenna. A maggio prosegue il trend positivo e nei primi cinque mesi dell’anno le crociere quasi raddoppiano i passeggeri.
Nei primi quattro mesi dell’anno, lo scalo ha movimentato 9,27 milioni di tonnellate di merci, con un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre nei primi cinque mesi il traffico complessivo è stimato a quasi 11,7 milioni di tonnellate (+5,1%). I primi dati forniti dall’Autorità di sistema portuale, nel periodo gennaio-aprile segnalavano una movimentazione complessiva di oltre 9,4 milioni di tonnellate, con un aumento dell’8,4%.
I dati definitivi del primo quadrimestre evidenziano una movimentazione complessiva di 9.267.056 tonnellate, pari a oltre 505 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Per il mese di maggio, i dati preliminari del Port Community System indicano una movimentazione di circa 2,4 milioni di tonnellate, con una crescita del 2,5% rispetto a maggio dello scorso anno. Tra i comparti più dinamici spiccano i prodotti petroliferi (+66,4%), i chimici solidi (+45%), i prodotti metallurgici (+15%) e gli agroalimentari solidi (+5,2%).
Nel periodo gennaio-maggio 2026 il traffico complessivo è stimato in quasi 11,7 milioni di tonnellate (+5,1%). Crescono gli agroalimentari solidi (+1,9%), i chimici solidi (+22,5%), i prodotti petroliferi (+43,5%), i materiali da costruzione (+0,3%) e i prodotti metallurgici (+0,6%). Positivo anche il traffico containerizzato, con un aumento del 2,1% dei TEU e dell’1,7% della merce movimentata, mentre il numero dei trailer cresce del 3,3% e la merce su trailer del 5,3%.
Segnali incoraggianti arrivano anche dal comparto crocieristico. Nei primi cinque mesi del 2026 il terminal ravennate ha registrato 19 scali e 55.832 passeggeri, di cui 53.564 in home port. Nello stesso periodo del 2025 gli scali erano stati 17 e i crocieristi 30.772, confermando una forte espansione dell’attività crocieristica dello scalo romagnolo.
Tra gennaio e aprile 2026, l’andamento positivo è stato sostenuto soprattutto dai prodotti liquidi, che hanno raggiunto 1.854.935 tonnellate, in crescita del 16,6%, e dai prodotti petroliferi che hanno registrato il risultato più rilevante con 1.337.969 tonnellate movimentate, pari a un incremento del 37,1% e a quasi 362 mila tonnellate in più rispetto al 2025.
Le merci secche hanno totalizzato 7.412.121 tonnellate, in aumento del 3,4%. All’interno del comparto, le merci in container hanno raggiunto 830.989 tonnellate (+4,4%), mentre le merci su rotabili sono salite a 549.111 tonnellate (+7,3%).
Nel settore agroalimentare la movimentazione si è mantenuta stabile a 1.925.253 tonnellate. Crescono i cereali, che raggiungono 970.709 tonnellate (+10,6%), mentre diminuiscono farine (-8,6%), semi oleosi (-33,8%) e oli animali e vegetali (-7,1%).
Positivi anche i materiali da costruzione, che hanno movimentato 1.527.357 tonnellate (+4,9%), e le materie prime destinate al distretto ceramico di Sassuolo, salite a 1.331.951 tonnellate (+2,7%). In aumento anche i concimi, con 760.554 tonnellate (+15,5%).
Tra le voci negative figurano invece i prodotti metallurgici, scesi a 1.939.396 tonnellate (-3%), e i prodotti chimici, fermi a 254.110 tonnellate (-22,5%).
Sul fronte container, il porto ha movimentato 74.969 Teu nei primi quattro mesi dell’anno, con una crescita del 3,9% rispetto al 2025. Le toccate delle portacontainer sono rimaste stabili a 148. Molto positivo il traffico ro-ro: trailer e rotabili hanno registrato un incremento del 28,9% nel numero di unità movimentate, raggiungendo 35.968 pezzi, mentre le merci trasportate sono cresciute del 7,3%.
La linea Ravenna-Brindisi-Catania ha movimentato 22.200 trailer, in aumento del 4,6%. Particolarmente significativo il balzo del comparto automotive, che ha raggiunto 9.744 veicoli movimentati, oltre il doppio rispetto ai primi quattro mesi del 2025.




