TRIESTE – L’elettrificazione delle banchine nei porti italiani approda a Londra e attira l’attenzione del mondo finanziario internazionale. Il progetto di cold ironing promosso dall’Italia è stato al centro del workshop “Cold ironing, alimentare i porti del futuro”, ospitato dall’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito in collaborazione con Aon e lo studio legale ADVANT-Nctm.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti del cluster marittimo, delegati presso l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), assicuratori e fondi di investimento specializzati in infrastrutture, interessati alle prospettive economiche e finanziarie dello sviluppo dello shore power nei porti italiani. Nel corso dei lavori, Benedetta Scotti, dirigente della Direzione generale per i porti, la logistica e l’intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha illustrato il programma nazionale di elettrificazione delle banchine. Il dibattito si è concentrato sulle opportunità di investimento, sull’allocazione dei rischi e sulle coperture assicurative necessarie per accompagnare la transizione energetica dei porti.
Tra i temi affrontati anche gli aspetti giuridici legati alla responsabilità in caso di malfunzionamenti dei sistemi di alimentazione elettrica da terra e la necessità di sviluppare adeguate soluzioni assicurative per tutelare concessionari e operatori portuali. Secondo i partecipanti, la definizione di un quadro normativo e assicurativo chiaro rappresenta un elemento fondamentale per favorire gli investimenti e sostenere la diffusione del cold ironing nei porti italiani.




