TRIESTE – Un nuovo passo avanti verso la realizzazione della ferrovia Zagabria-Fiume, infrastruttura destinata a rafforzare i collegamenti merci tra il porto e l’Europa centrale: secondo quanto riferito da agenzie di stampa croate, è stata aperta la fase di valutazione delle offerte per l’assistenza tecnica a uno dei lotti più importanti dell’opera, che comprenderà anche la costruzione del tunnel ferroviario più lungo del Paese.

HŽ Infrastruktura (Ferrovie croate) ha ricevuto due offerte nell’ambito della gara. La finlandese Vision Oy ha presentato una proposta da 1,02 milioni di euro, Iva esclusa, mentre un raggruppamento croato guidato da KPMG Croazia, insieme a Projekt jednak razvoj e allo studio legale Kallay & Partners, ha offerto 692.500 euro. Le proposte saranno ora esaminate prima dell’aggiudicazione dell’incarico.

La novità più rilevante riguarda l’avanzamento di un’infrastruttura considerata strategica per il traffico merci. La nuova linea collegherà infatti il porto di Fiume ai mercati dell’Ungheria e dell’Europa centrale attraverso tre corridoi della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T): il Corridoio Mediterraneo, il Corridoio Mar Baltico-Adriatico e il Corridoio Balcani occidentali-Mediterraneo orientale.

L’opera prevede una linea ferroviaria elettrificata a doppio binario lunga circa 175 chilometri, che ridurrà di circa 56 chilometri il percorso tra Zagabria e Fiume rispetto all’attuale tracciato. I treni passeggeri potranno raggiungere velocità fino a 160 chilometri orari, mentre i convogli merci potranno viaggiare fino a 120 chilometri orari, con un significativo miglioramento della capacità e dei tempi di trasporto.

Il progetto comprende inoltre cinque nuove stazioni ferroviarie, una fermata aggiuntiva e oltre trenta tra gallerie e viadotti. Tra queste opere spicca il futuro tunnel più lungo della Croazia, destinato a diventare uno degli elementi simbolo dell’intero collegamento.
Per accelerare la realizzazione dell’infrastruttura, HŽ Infrastruktura ha scelto il modello di appalto “Alliance”, già utilizzato nei grandi progetti internazionali. Si tratta di un sistema basato sulla collaborazione tra committente e appaltatori fin dalle fasi di progettazione, con l’obiettivo di ridurre i tempi di affidamento e di costruzione di un’opera ritenuta fondamentale per aumentare la competitività del porto di Fiume nel traffico merci europeo.