TRIESTE – Si rafforza il collegamento ferroviario tra il porto di Trieste e il Lussemburgo, con traffici in aumento del 15% nel primo semestre del 2026.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, ha visitato nei giorni scorsi il terminal intermodale CFL Multimodal di Bettembourg, società del gruppo delle Ferrovie lussemburghesi (Chemins de Fer Luxembourgeois), per consolidare la collaborazione tra le due realtà e sviluppare ulteriormente il corridoio ferroviario che collega Trieste con il Lussemburgo.

La visita è stata anche l’occasione per affrontare il tema della continuità dei collegamenti ferroviari in vista dei lavori infrastrutturali previsti lungo gli assi di Tarvisio, del Brennero e della rete ferroviaria austriaca e tedesca. «La missione è stata anche l’occasione – ha spiegato Consalvo – per condividere strategie utili a garantire la continuità dei traffici ferroviari durante i lavori di Tarvisio e del Brennero, e sulla rete austriaca e tedesca, attraverso l’utilizzo di valichi alpini alternativi».

Il terminal di Bettembourg rappresenta il principale hub intermodale del Granducato e costituisce un punto di accesso strategico per la distribuzione delle merci provenienti dal porto di Trieste verso il Regno Unito e i Paesi del Benelux. L’infrastruttura è in grado di movimentare fino a 600.000 unità di trasporto intermodale all’anno.
Attivo dal 2012, il collegamento ferroviario fra Trieste e Bettembourg è uno dei principali assi logistici tra il Mediterraneo e il Nord Europa. Attualmente il servizio prevede otto coppie di treni alla settimana, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore per ciascuna direzione. Le merci trasportate comprendono principalmente prodotti siderurgici lavorati, componentistica e accessori per il settore automotive.

Nel 2025, la collaborazione tra Alpe Adria, operatore logistico del porto di Trieste, e CFL Multimodal ha consentito di effettuare 548 treni, movimentando circa 35.700 Teu equivalenti e 16.000 unità di trasporto intermodale. Il Lussemburgo si è così confermato il quinto Paese di destinazione dei traffici ferroviari dello scalo del Friuli Venezia Giulia, con una quota pari al 7% del totale.