TRIESTE – Il porto di Fiume aggiunge un nuovo tassello allo sviluppo del traffico automotive. Dopo l’arrivo nei mesi scorsi del primo treno di importazione di autoveicoli, è partito il primo convoglio ferroviario destinato all’export, completando così un collegamento intermodale bidirezionale tra il porto croato e l’entroterra europeo.

Il primo treno in uscita è stato organizzato da Emil Frey Logistics (EFL) in collaborazione con Luka Rijeka, Stellantis e Bertani Trasporti. Il convoglio trasporta 80 autoveicoli diretti a Kolín, nella Repubblica Ceca. I carri ferroviari Bertani, arrivati per la prima volta a Fiume da Gliwice con un carico di veicoli in importazione, ripartono ora caricati per l’export, realizzando un flusso logistico completo via mare e ferrovia.

Il nuovo treno si inserisce nel percorso avviato nel 2025 con il ritorno delle navi Ro-Ro a Fiume dopo oltre vent’anni di assenza. Il rilancio era iniziato con l’arrivo della Ulusoy 5, che aveva sbarcato circa 400 veicoli Stellantis provenienti dalla Spagna, seguito da ulteriori scali che hanno consolidato il nuovo traffico automobilistico. In autunno erano poi partite anche le prime spedizioni marittime in export, con l’imbarco di automobili prodotte negli stabilimenti dell’Europa centrale e destinate principalmente al mercato turco.

Negli ultimi mesi il progetto ha continuato a crescere. A maggio il porto ha accolto la Abu Samrah, la più grande nave Ro-Ro mai entrata nel nuovo traffico automotive di Fiume, con 682 veicoli destinati ai mercati di Croazia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, confermando il rafforzamento del ruolo dello scalo come hub logistico regionale.

Secondo Emil Frey Logistics, la partenza del primo treno export non rappresenta soltanto una nuova spedizione ferroviaria, ma l’inizio di una nuova fase nello sviluppo della logistica automobilistica attraverso il porto di Fiume, basata su collegamenti intermodali sempre più integrati tra strada, ferrovia e mare.