TRIESTE – Le attese erano più o meno quelle del dato confermato in questi giorni da Trieste marine terminal: il 2025 si chiude con 522.661 Teu movimentati.
Si tratta del peggior risultato dal 2016 per il gestore del Molo VII, che fa segnare un calo del 28,45% del traffico container. Mancano alla conta i dati di HHLA Plt Italy e dei Teu movimentati via Ro-Ro da Samer Seaports. Saranno resi noti nelle prossime settimane dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale. Difficile però attendersi miracoli, motivo per cui il porto di Trieste chiuderà il 2025 ben al di sotto dei 841.867 Teu registrati nell’anno precedente.
Le motivazioni soso sostanzialmente le stesse già esaminate nel corso dei mesi su queste pagine. MSC, principale compagnia di navigazione su scala globale e gestore del terminal con l’80% delle quote, non ha mai sostituito il servizio di collegamento diretto con il Far East garantito da 2M, l’alleanza ormai chiusa con Maersk. Tendenza opposta, invece, per gli altri scali del Nord Adriatico, dove si registrava una ripresa dei traffici nel primo semestre. Ripresa che sarà sostanzialmente confermata nel corso delle prossime settimane, quando verranno comunicate le statistiche ufficiali di fine 2025.
Da Ravenna fino al Fiume (Croazia), il numero di Teu movimentati a fine anno è in crescita con dinamiche diverse ma sempre positive.




