TRIESTE – Fincantieri rafforza la sua presenza nella difesa navale con lo sviluppo di Spectre, una nuova classe di unità di superficie senza equipaggio ad alte prestazioni realizzata negli Stati Uniti in collaborazione con Saildrone.

Il gruppo italiano, attraverso Fincantieri Marine Group, costruirà i droni navali. L’annuncio è stato dato durante la fiera Sea-Air-Space in corso nel Maryland.

Spectre nasce per rispondere alla crescente domanda di sistemi navali autonomi da parte delle marine militari. Il progetto punta su produzione in serie, affidabilità industriale e capacità di impiego su larga scala. La costruzione sarà affidata ai cantieri statunitensi di Fincantieri in Wisconsin, valorizzando strutture già operative e manodopera specializzata.
Dal punto di vista tecnico, l’unità misura circa 52 metri di lunghezza, con un dislocamento di circa 250 tonnellate e una velocità massima fino a 30 nodi. Si tratta della piattaforma più grande e performante sviluppata finora da Saildrone. È progettata in particolare per operazioni di guerra antisommergibile, con un profilo acustico molto basso e lunga autonomia, ma resta riconfigurabile per altre missioni, anche ad alta velocità e con ridotta osservabilità.

L’iniziativa rientra nella strategia di Fincantieri di integrare soluzioni unmanned nel proprio portafoglio difesa, affiancando alla costruzione navale tradizionale capacità di integrazione di sistemi complessi. Il programma si basa sull’esperienza di produzione industriale di unità in alluminio maturata da Fincantieri Marine Group. L’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha sottolineato come Spectre rappresenti un passaggio verso un modello industriale orientato a piattaforme scalabili e rapidamente dispiegabili, combinando competenze cantieristiche e tecnologie autonome.
Il progetto rafforza anche il posizionamento del gruppo negli Stati Uniti, con ricadute sulla filiera industriale locale e un contributo diretto ai requisiti operativi della United States Navy e delle marine alleate.