TRIESTE – Il cantiere di Pola (Uljanik Brodogradnja) è destinato a giocare un ruolo centrale nella proposta avanzata dal gruppo spagnolo Navantia alla Croazia per il programma di acquisizione di nuove corvette multiruolo della Marina.

La società ha infatti firmato una lettera di intenti con il cantiere istriano, aprendo la strada a una collaborazione industriale che punta a coinvolgere direttamente l’industria navale croata nella realizzazione del progetto.

La proposta è stata presentata a Zagabria nel corso di un Industry Day organizzato alla Camera di Commercio croata, un incontro pensato per illustrare i contenuti dell’offerta e, soprattutto, per avviare un dialogo con il sistema industriale del Paese. All’evento hanno partecipato oltre cinquanta rappresentanti di aziende croate, tra cantieri navali, società di ingegneria e fornitori della filiera marittima, con l’obiettivo di costruire una rete di cooperazione capace di sostenere il programma nel lungo periodo.

L’offerta di Navantia si basa su una piattaforma navale già collaudata, la Avante 2200 / ALFA 3000, una famiglia di corvette progettate secondo gli standard NATO e già adottate da diverse marine militari. Si tratta di unità multiruolo pensate per operazioni di sorveglianza, difesa e controllo marittimo, caratterizzate da un’elevata flessibilità operativa e da un design che consente di integrare diversi sistemi d’arma e sensori. Proprio il fatto che il progetto sia già consolidato rappresenta, secondo l’azienda, uno dei principali punti di forza della proposta: la piattaforma è infatti già testata e riduce significativamente i rischi tecnici, garantendo tempi di consegna più certi e una maggiore affidabilità operativa.

Ma il progetto spagnolo non si limita alla fornitura delle navi. Navantia ha infatti messo sul tavolo un pacchetto completo di cooperazione industriale e tecnologica che punta a costruire una partnership stabile con il sistema produttivo croato. In questo contesto si inserisce l’accordo con il cantiere di Pola, che potrebbe essere coinvolto nelle attività di costruzione, integrazione o supporto delle unità navali, diventando uno dei nodi della futura filiera industriale.

Accanto all’intesa con Uljanik, Navantia ha firmato anche una seconda lettera di intenti con la società croata Nortes Blue, attiva nei servizi di ingegneria e difesa. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema industriale che includa non solo i cantieri navali ma anche aziende tecnologiche, fornitori di componenti e società di servizi specializzati.

Nel dettaglio, la proposta presentata alla Croazia prevede la costruzione e la consegna di due corvette multiruolo, accompagnata da un articolato programma di supporto. Il pacchetto include il supporto logistico integrato, la fornitura di pezzi di ricambio, programmi di addestramento per gli equipaggi e per il personale tecnico, sistemi avanzati di simulazione e il supporto operativo da parte della Marina spagnola. A questo si aggiunge un piano di partecipazione industriale locale che dovrebbe consentire alle aziende croate di entrare nella supply chain internazionale di Navantia, con possibili ricadute anche su altri programmi navali del gruppo.