TRIESTE – Il cantiere navale Viktor Lenac, controllato dal Gruppo italiano Palumbo, è stato vittima di una truffa che ha comportato una perdita di circa 8,9 milioni di euro.
Secondo quanto riportato da numerosi media croati, l’episodio risale a un’operazione di pagamento legata a rapporti commerciali con un partner estero. Il trasferimento sarebbe stato eseguito verso un conto bancario indicato in comunicazioni rivelatesi fraudolente, riconducibili a un attacco di tipo “business email compromise”, una tecnica che prevede la manipolazione delle comunicazioni tra aziende per deviare i pagamenti.
Secondo la testata croata Novi List, che ieri ha fortini alcuni particolari della vicenda, sarebbero state inviate email credibili con nuove coordinate bancarie, presentate come un aggiornamento. Il pagamento, legato a un’operazione reale, è stato quindi dirottato su conti controllati dai truffatori.
L’importo sottratto sarebbe stato trasferito in più tranche. La frode avrebbe funzionato perché le comunicazioni erano coerenti con trattative in corso e quindi non hanno generato sospetti immediati. La truffa è stata scoperta solo in un secondo momento, quando il destinatario reale ha segnalato il mancato pagamento.
La società ha confermato l’accaduto e ha avviato procedure interne per chiarire le responsabilità e rafforzare i sistemi di controllo. Sono state coinvolte anche le autorità competenti, che stanno conducendo le indagini per ricostruire la dinamica dell’operazione e individuare i responsabili. L’importo sottratto, vicino ai nove milioni di euro, rappresenta una cifra significativa anche per un gruppo industriale delle dimensioni di Viktor Lenac, specializzato in riparazioni e conversioni navali e attivo nei pressi di Fiume.
Nelle scorse settimane, il cantiere ha nominato Luka Hrboka nuovo presidente del Consiglio di amministrazione, scegliendo una soluzione interna dopo un periodo complicato. La nomina era arrivata dopo due eventi ravvicinati: l’emersione di transazioni finanziarie non autorizzate (la probabile frode informatica) e le dimissioni improvvise della precedente presidente, Sandra Uzelac.
Hrboka, in azienda dal 2009, rappresenta una scelta di continuità. Resterà in carica fino a marzo prossimo e lavorerà con un vertice ridotto, in cui è presente anche Francesco Ciaramella in rappresentanza del gruppo Palumbo, azionista di maggioranza.
Sul piano economico, il cantiere nel 2025 ha registrato ricavi per 99 milioni di euro e un utile di 4,7 milioni, sostenuti da commesse complesse nel segmento militare e crocieristico.




