TRIESTE – È legge l’anagrafe nazionale digitale della gente di mare e prende avvio il percorso per il libretto di navigazione digitale.
Il decreto legge 19/2026, all’articolo 11, istituisce AGEMAR, l’Anagrafe nazionale digitale della gente di mare, con l’obiettivo di gestire in modo interoperabile i dati relativi a carriera professionale, titoli, imbarchi, abilitazioni e certificazioni dei lavoratori marittimi.
A comunicarlo è il board del Fondo Nazionale Marittimi, che parla di passaggio strutturale per il sistema. «La digitalizzazione di questi processi è un risultato storico che pone la bandiera italiana ai livelli delle più avanzate bandiere mondiali», ha dichiarato Angelo D’Amato, presidente del Fondo Nazionale Marittimi. Il progetto, ha spiegato, nasce da una proposta condivisa con Confitarma e Assarmatori, elaborata insieme a Formare e Oltremare e presentata nel 2025 alla Direzione generale del Mit.
Il percorso era stato al centro di un convegno del Comitato del Lavoro Marittimo a Procida la scorsa estate. L’accelerazione è arrivata grazie alla collaborazione tra la Commissione Trasporti della Camera e la Direzione generale del Mit, che hanno avviato un confronto con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, utilizzando risorse del PNRR.
Il Fondo e le associazioni datoriali, in condivisione con le organizzazioni sindacali, hanno affiancato le amministrazioni nella definizione della norma fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi. Secondo Alessandro Ferrari, procuratore del Fondo Nazionale Marittimi, l’ente garantirà piena collaborazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rendere operativa la riforma. L’obiettivo è rendere effettivamente utilizzabile l’anagrafe digitale e il libretto elettronico, con una semplificazione per lavoratori e compagnie di navigazione.
Per il settore marittimo italiano si tratta di un passaggio che punta a ridurre tempi amministrativi, migliorare la tracciabilità delle carriere e allineare il sistema nazionale agli standard digitali già adottati da altre bandiere europee.




