TRIESTE – Autostrade Alto Adriatico sta per dar vita ad un parco fotovoltaico lungo la A4: un’iniziativa su 79 ettari che porterà vantaggi economici e ambientali diffusi, coinvolgendo enti locali, aziende e famiglie in comunità energetiche.
La concessionaria ha completato lo studio di fattibilità per un insediamento destinato a estendersi soprattutto lungo l’autostrada Venezia-Trieste. Il progetto, tra i primi di questo tipo in Europa su scala autostradale, prevede l’avvio della fase esecutiva nel primo trimestre del 2026, con l’apertura del primo cantiere nel 2027, dopo il via libera del ministero delle Infrastrutture. L’obiettivo è duplice: ridurre i costi energetici e favorire la nascita di comunità energetiche locali.
Lo studio ha individuato aree idonee entro i 300 metri dalla rete autostradale, inclusi svincoli, rilevati e pensiline. In una prima fase, 79 ettari risultano immediatamente disponibili, ma con la possibilità di arrivare a 108 ettari al termine dei lavori per la terza corsia della A4. Di questi, l’85% potrà essere messo a disposizione delle comunità energetiche, generando benefici stimati in almeno 1,3 milioni di euro all’anno. Con l’utilizzo del restante 15% delle aree, Autostrade Alto Adriatico potrà coprire interamente il proprio fabbisogno energetico, risparmiando circa 1,56 milioni all’anno.
L’investimento previsto per gli impianti dedicati all’autoconsumo ammonta a 7,7 milioni di euro, inseriti nell’aggiornamento del Piano economico finanziario.
«Complessivamente – sottolinea Zorro Grattoni, consigliere di amministrazione e responsabile del progetto – questi interventi garantiranno non solo benefici ambientali, ma anche maggiore liquidità alla concessionaria, liberando risorse per manutenzioni e sicurezza. Inoltre, l’uso di aree prative non agricole eviterà ulteriore consumo di suolo nelle regioni attraversate».




