TRIESTE – L’interruzione ferroviaria del Brennero tra il 18 luglio e il 1 agosto 2026 rappresenta uno dei principali ostacoli estivi per il trasporto merci europeo. La chiusura contemporanea delle infrastrutture sul versante italiano e su quello austriaco impedirà infatti il transito dei treni merci lungo il più importante valico ferroviario alpino, imponendo una completa riprogrammazione dei flussi logistici internazionali.
Le conseguenze riguarderanno in particolare gli operatori del trasporto combinato e ferroviario, costretti a deviare i convogli su itinerari alternativi più lunghi, con un inevitabile aumento dei tempi di percorrenza, dei costi operativi e della pressione sulle altre direttrici transalpine. Lo scenario è reso ancora più complesso dai divieti di circolazione per i mezzi pesanti già in vigore lungo l’asse del Brennero, che limitano anche la possibilità di trasferire rapidamente le merci dalla ferrovia alla strada.
La chiusura è legata ai lavori di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria italiana presso la stazione del Brennero e sulla rampa sud, ai quali si affianca il programma di manutenzione straordinaria delle Ferrovie Federali Austriache (ÖBB), che sfrutteranno la stessa finestra temporale per intervenire sulla propria rete. Dal 18 luglio prenderà il via la prima fase dei lavori sul lato austriaco tra Gries am Brenner e il Passo del Brennero, con interruzioni del traffico regionale. Contestualmente, l’intera direttrice transalpina sarà chiusa ai servizi ferroviari a lunga percorrenza, compresi i treni merci. Dal 23 luglio al 1 agosto i cantieri interesseranno inoltre la tratta tra Innsbruck e il Brennero, ampliando ulteriormente le limitazioni.
Anche i collegamenti passeggeri tra Innsbruck e Bolzano subiranno sospensioni parziali dal 17 luglio al 1 agosto, ma gli effetti più rilevanti ricadranno sul traffico merci internazionale, che lungo il Brennero movimenta una quota fondamentale degli scambi tra l’Italia e i mercati del Centro e Nord Europa.




