TRIESTE – Hapag-Lloyd ha firmato un accordo con l’Autorità Portuale di Amburgo (HPA) per l’utilizzo dell’alimentazione elettrica da terra in tutti i terminal dello scalo tedesco.
L’intesa consolida l’impiego dell’infrastruttura di onshore power supply (OPS), già utilizzata con successo dalle portacontainer “Al Muraykh” e “Tihama” durante le recenti soste sulla linea Asia-Nord Europa NE2.
L’accordo prevede che Hapag-Lloyd utilizzi l’alimentazione elettrica da terra ogni volta che l’infrastruttura sarà disponibile e il suo impiego risulterà operativo ed economicamente sostenibile, integrandola nella normale gestione della flotta.
«L’alimentazione da terra è un elemento importante nel nostro percorso verso operazioni navali a basse emissioni nei porti e verso il nostro obiettivo di raggiungere emissioni nette zero per l’intera flotta entro il 2045 – ha dichiarato l’amministratore delegato di Hapag-Lloyd, Rolf Habben Jansen – Tutte le nostre nuove costruzioni sono già predisposte per l’alimentazione da terra e stiamo provvedendo all’ammodernamento delle navi esistenti idonee. Ovunque sia disponibile l’infrastruttura e il suo utilizzo sia economicamente vantaggioso, utilizziamo l’alimentazione da terra. Amburgo dimostra come gli investimenti in operazioni navali a basse emissioni possano essere messi in pratica».
L’alimentazione elettrica da terra consente alle navi dotate degli appositi sistemi di spegnere i motori ausiliari durante la sosta in porto, alimentando i servizi di bordo direttamente dalla rete elettrica terrestre. La tecnologia contribuisce a ridurre le emissioni atmosferiche e l’inquinamento acustico nelle aree portuali. Attualmente circa il 35% della flotta di Hapag-Lloyd è già equipaggiato per utilizzare l’alimentazione da terra, mentre tutte le nuove navi della compagnia vengono costruite con questa predisposizione, nell’ambito della strategia di decarbonizzazione che punta al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2045.




