TRIESTE – Un Commissario dedicato alle opere e 51 milioni di euro per sbloccare l’annosa vicenda del Nodo ferroviario di Udine.Questa la promessa del ministro ai Trasporti, Mattteo Salvini, ieri a Udine per l’inaugurazione della nuova sede della Lega. Salvini ha spiegato di avere già sentito i vertici di Rete ferroviaria italiana (Rfi), proprio per tentare di velocizzare le procedure.
I 51 milioni di euro reperiti dalle risorse del Ministero fanno parte dei 350 milioni necessari per completare le opere, che prevedono la realizzazione della stazione merci, la bretella esterna all’abitato di Udine e il collegamento, attraverso un nuovo binario, che consente di ripristinare il raggiungimento di Tarvisio sia per il traffico merci sia per quello passeggeri. Tutti questi interventi, insieme all’adeguamento tecnologico dei binari, permetteranno di incrementare il numero dei treni che passano sulla rete; ciò sarà possibile mettendo in atto sei progetti consecutivi.
Niente annunci, invece, per quanto riguarda le nomine dei vertici alla guida dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, che sovraintende ai porti di Trieste e Monfalcone. L’ipotesi che si fa strada, però, anche a seguito delle dichiarazioni di altri politici, è quella di un’accelerazione dei tempi, anche in questo caso per mettere fine ad una vacanza che ha superato di gran lunga i 400 giorni.
«Per quanto riguarda il porto di Trieste, sceglieremo la persona migliore nei tempi più brevi. Nel frattempo, il dottor Liguori, in qualità di commissario, segue giorno per giorno l’avanzamento dei lavori» ha detto Salvini.




