TRIESTE – Luka Koper chiude il 2025 con risultati in crescita e il via libera al bilancio da parte del Consiglio di sorveglianza.
Il gruppo sloveno ha registrato un fatturato di 380,3 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto al 2024. L’EBIT è salito a 96,3 milioni (+44%), mentre l’utile netto ha raggiunto 81,5 milioni di euro (+35%). Un risultato ottenuto in un contesto complesso per la logistica globale, segnato da instabilità sulle rotte marittime e dal prolungamento dei traffici via Capo di Buona Speranza.
Sul piano operativo, il terminal container ha superato per la prima volta quota 1,27 milioni di Teu, con una crescita del 12% trainata dai collegamenti con l’entroterra e dall’adattamento dei servizi marittimi tra Estremo Oriente e Mediterraneo. In aumento anche il traffico auto e Ro-Ro, con 914.817 veicoli movimentati (+3%), sostenuto soprattutto dalle importazioni dalla Cina. Il volume complessivo si è attestato a 23 milioni di tonnellate, stabile su base annua, mentre la quota ferroviaria ha raggiunto il 51%.
«Abbiamo dimostrato di avere un modello portuale flessibile, capace di adattarsi ai cambiamenti del contesto economico», ha dichiarato la presidente del Consiglio di amministrazione Nevenka Kržan, sottolineando come i risultati siano stati ottenuti in una fase di investimenti particolarmente intensa.
Il gruppo ha infatti accelerato un piano di sviluppo che proseguirà fino al 2028. Tra gli interventi principali figura l’espansione del terminal container, con nuove banchine e aree operative che porteranno la capacità oltre 1,8 milioni di Teu annui. In corso anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 11.700 posti per il traffico veicoli, oltre a una nuova banchina nel secondo bacino e a un magazzino automatizzato per prodotti siderurgici. Nel 2025 sono stati inoltre completati diversi progetti, tra cui un nuovo terminal passeggeri, nuove aree di stoccaggio e l’ammodernamento delle attrezzature operative.
La sostenibilità resta centrale nella strategia del gruppo. Lo scorso anno sono stati destinati 50,5 milioni di euro, pari al 38% degli investimenti, a interventi ambientali. Tra questi, l’elettrificazione delle infrastrutture e lo sviluppo delle energie rinnovabili, con una capacità fotovoltaica installata salita a 5,8 MW. In programma anche una nuova sottostazione elettrica che consentirà, in prospettiva, l’alimentazione delle navi da terra.
Per il 2026, Luka Koper prevede di proseguire sul percorso di crescita, spiegano dalla società di gestione dello scalo sloveno, mantenendo alta l’attenzione sulle evoluzioni geopolitiche e sulle possibili ricadute sulle rotte marittime e sulla gestione dei flussi logistici.




